Sicurezza
Generali, nuova perizia medico legale
L’imprenditore fu trovato morto nel lago di Pavana nel 2010
PISTOIA. Il pubblico ministero Claudio Curreli ha chiesto una perizia medico legale super partes per stabilire le cause e i tempi del decesso dell’imprenditore Carlo Generali che nella notte fra il 3 ed il 4 novembre del 2010, tornando a casa, dopo una cena di lavoro in un ristorante di Prato, finì con la sua Porsche Cayenne nel lago di Pavana nel comune di Sambuca Pistoiese. L’allora settantunenne di Vergato (Bologna), titolare del marchio di moda «Carla G» fu ritrovato solo tre giorni più tardi e per quel decesso è ora imputato il capo cantoniere dell’Anas, Pietro Maddaluno, per omicidio colposo, ritenuto dall’accusa responsabile di non aver opportunamente segnalato la pericolosità del guard rail nel punto in cui l’auto lo sfondò.
La richiesta di una perizia super partes che ha avuto il consenso anche della difesa e della parte civile ed è stata accordata dal giudice Luca Gaspari, si è resa necessaria perché le perizie dei tecnici di parte: i medici legali Leoncini e Vassallo, sono arrivate a conclusioni diametralmente opposte. L’una parla di annegamento, l’altra di infarto. La perizia del dottor Giuliano Piliero dovrà avvenire sulle relazioni fatte dai due medici che lo hanno preceduto visto che il corpo di Carlo Generali fu cremato poco dopo il suo ritrovamento nel bacino di Pavana.
Nell’udienza di ieri è stato ascoltato il perito della difesa, il professor Virginio Rivano che ha illustrato la possibile dinamica del fuori strada, elaborata esaminando le foto dei danni riportati dalla Porsche Cayenne, dal guard rail e facendo dei sopralluoghi sul posto dell’incidente. (p.p.)
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