La protesta
Condannata la gang della rapina in treno
Montecatini, pene severe per i tre maggiorenni arrestati per l’aggressione ad alcuni adolescenti lo scorso gennaio
MONTECATINI. Quando lo hanno visto da solo nel vagone, lo aveva accerchiato e poi, a suon di schiaffi e spintoni, costretto a consegnare soldi e cellulare. E quando alla stazione di Montecatini Centro sul convoglio erano saliti anche il fratello della prima vittima e un amico, ce ne erano state anche per loro. Ma quando il treno, diretto a Pistoia, attorno alle 23,15 del 2 gennaio scorso, era arrivato alla stazione ferroviaria successiva, ad attendere in piazza Italia i sei giovani rapinatori di origine marocchina – tre maggiorenni e tre minorenni, residenti a Lucca, Bagni di Lucca e Borgo a Mozzano – c'erano già i carabinieri. E per loro erano scattate le manette.
Adesso, per i tre componenti maggiorenni della banda, sono arrivate le condanne del tribunale di Pistoia. Adam Chahyd e Mustapha Erraji, entrambi 19 anni, di Bagni di Lucca, sono comparsi nella mattinata di venerdì 29 maggio davanti al gup del tribunale di Pistoia, Roberto Tredici. Processati con il rito abbreviato, sono stati condannati alla pena di 3 anni e 8 mesi di reclusione, 1.400 euro di multa e l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni.
[[atex:gelocal:il-tirreno:montecatini:cronaca:1.10599939:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/montecatini/cronaca/2015/01/03/news/ragazzini-rapinati-sul-treno-a-suon-di-schiaffi-e-spintoni-1.10599939]]
Entrambi, durante la precedente udienza, avevano presentato la richiesta di patteggiamento della pena, che per non era stata accolta. Così come quella che aveva presentato anche il terzo maggiorenne della banda, Oussama Tahrani, 23 anni, di Lucca. Mentre i due amici, a quel punto, avevano optato per il rito abbreviato, quest’ultimo aveva scelto di comparire davanti al tribunale collegiale per essere processato con il giudizio immediato: ed è stato condannato a 3 anni di reclusione e 800 euro di multa.
I fatti risalgono, come accennato, al 2 gennaio. Il tutto aveva avuto inizio poco prima delle 23. Il primo ad essere aggredito era stato un sedicenne montecatinese di ritorno da Lucca, dove aveva da poco terminato il suo consueto allenamento con la Lucchese Calcio. Sembra che già in passato fosse stato notato dalla banda di bulli. Fatto sta che era stato circondato, preso a ceffoni e spinte e costretto a consegnare soldi. Per poi, secondo quanto aveva poi raccontato, essere pesantemente minacciato: “Sappiamo che prendi questo treno tre volte alla settimana. Se parli, torniamo e ti ammazziamo” gli avrebbero detto gli aggressori.
Il ragazzo si era dato appuntamento con il fratello, di poco meno di un anno più giovane, e con un altro amico, 15 anni, alla stazione di Montecatini Centro, la prima che si incontra entrando in città venendo da Lucca. Insieme sarebbero poi dovuti scendere a Montecatini Centrale per andare al kartodromo nella vicina area del terminal bus. L’amico e il fratello (anche quest’ultimo promessa del calcio, nel Montecatini Murialdo) si erano subito accorti, anche dai segni sul volto, che era successo qualcosa.Ma a quel punto anche loro erano stati circondati dalla gang e aggrediti a spintoni. Il fratello della prima vittima era stato addirittura isolato e trascinato in un altro vagone, e lì derubato del telefono cellulare e del caricabatteria. All’amico invece erano stati rapinati i pochi contanti che aveva in tasca.
A quel punto, prima che il treno arrivasse alla stazione di Montecatini Centrale, al 112 era già arrivata la chiamata di aiuto. Ma quando il convoglio si era fermato, i sei giovani componenti della gang hanno comunque avuto il tempo di minacciare di nuovo vittime e i testimoni, affinché se ne stessero zitti.
I tre maggiorenni, arrestati, si erano difesi davanti al giudice negando ogni addebito: loro non avrebbero fatto altro che chiedere gentilmente un prestito per pagare il biglietto che non avevano perché rimasti senza soldi, e altrettanto gentilmente, e spontaneamente, il denaro sarebbe stato loro dato. Sarebbero invece stati gli altri tre, i loro tre amici minorenni, a prendere a schiaffi e derubare sul treno quei ragazzi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
