Gioco
Medici Asl critici con la Regione
«Ridurre le aziende sanitarie è controproducente per tutti»
PISTOIA. I medici e veterinari della Asl 3 di Pistoia hanno stilato un documento al termine di una loro assemblea tenuta ieri, per esprimere la profonda preoccupazione per quella che viene definita una ulteriore riorganizzazione del Sistema Sanitario varata «in tutta fretta dalla Giunta della Regione Toscana a conclusione del proprio mandato».
Una riorganizzazione che l’assemblea dei medici e veterinari dell’Asl 3 ha definito «basata su di una strategia di riduzione del numero delle Aziende Sanitarie Locali e delle strutture assistenziali unitamente al pensionamento anticipato di migliaia di professionisti che non verranno sostituiti perché considerati unilateralmente in esubero, rischia di produrre effetti molto negativi sulla qualità dell’assistenza ospedaliera e territoriale. All’indebolimento della sanità pubblica della Toscana contribuirà anche il fatto che questa riorganizzazione, ispirata ad una pratica politica di accentramento decisionale portato avanti senza alcun confronto con il mondo professionale sanitario e con le sue rappresentanze, oltre a sottrarre risorse al Sistema lascia irrisolti tutti i problemi che insistono sui nuovi ospedali per intensità di cure e sul territorio: l’assenza di una vera rete ospedaliera, la carenza di posti letto dei nuovi ospedali per intensità di cura che continuano a soffrire l’assoluta precarietà del loro stesso profilo organizzativo, l’arretramento del territorio dopo il fallimento delle Società della Salute».
«Nello specifico dell’Asl 3 l’Assemblea intende... contrastare con tutti i mezzi a disposizione qualunque azione che interferisca con la valorizzazione delle competenze localmente presenti o con lo sviluppo delle innovazioni progettate e messe in atto nell’ultimo biennio, molte delle quali meritano di essere prese in attenta considerazione come vere e proprie sperimentazioni finalizzate a produrre appropriatezza ed efficienza. In tal senso si provvederà a breve termine a promuovere anche un incontro pubblico al quale saranno invitati tutti i sindaci del comprensorio».
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