Gioco
La prevenzione funziona: meno incidenti sulle piste
Presentato il bilancio dell'Avssat: più passaggi ma meno soccorsi. E ci sono anche i soccorritori snowboarder
ABETONE. Infortuni in calo rispetto alla scorsa stagione sciistica grazie all’attività di prevenzione in pista. È il succo del bilancio sugli interventi di soccorso sulle piste da sci dell’Abetone svolta durante l’ultima stagione invernale dall’Associazione Volontaria Soccorso Sci Appennino Toscano (Avssat) che quest’anno ha festeggiato anche il 30° anniversario dalla fondazione avvenuta nel 1985. “Quest'anno, pur essendo incrementato leggermente il numero di passaggi all'interno del comprensorio, quello degli interventi di soccorso è calato rispetto alla precedente stagione – spiega il presidente, Fabrizio Calviani- questo dato, molto positivo, è frutto di un grande lavoro di prevenzione sulle piste da parte nostra e soprattutto degli impiantisti incaricati al controllo e alla gestione della sicurezza. Anche la gravità degli incidenti è stata molto limitata: eccetto alcuni casi sporadici, si è trattato di infortuni che rientrano nell’ordinarietà dell’attività sciistica”.
Un andamento che ricalca il resoconto riportato dalla Polizia di Stato nelle zone di propria competenza. Intanto l’associazione ha già programma il 28° corso di formazione per aspiranti soccorritori. “Da oltre tre stagioni – riprende Calviani- abbiamo inserito una novità assoluta in Toscana, oltre ad essere fra i primi in tutta Italia: i soccorritori snowboarder. Gli interessati dovranno frequentare un corso di formazione, che avrà inizio a dicembre 2015 e si concluderà a fine marzo 2016, della durata complessiva di 150 ore. Tutti i soccorritori Avssat sono anche abilitati dal 118 di Pistoia all’utilizzo dei 4 defibrillatori messi a disposizione dalle società impiantistiche”.
“La peculiarità dei nostri soccorritori - prosegue il vicepresidente Riccardo Paolini - che è motivo d'eccellenza, è la completezza: chi presta servizio sulle piste da sci, oltre alla formazione specifica, oggi adeguata ai protocolli regionali 118, vanta anche un'esperienza continua nella casistica dell'emergenza sanitaria che va ben oltre l'aspetto traumatologico, ma che abbraccia, tramite anche l’attività in ambulanza e le simulazioni pratiche, l'intero scenario delle patologie mediche”. (e.v.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
