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Allarme per una siringa nell’area ex Smi

Elisa Valentini
La siringa fotografata dal presidente della Pro Loco
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La siringa fotografata dal presidente della Pro Loco

Campo Tizzoro, preoccupati gli abitanti: «Lì qualche giorno fa c’erano i bimbi della elementare a girare un dvd»

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SAN MARCELLO. Sono rimasti di stucco i soci della Nuova Pro Loco di Campo Tizzoro che martedì, durante un sopralluogo negli spazi antistanti le ex scuole Smi, hanno rinvenuto a terra una siringa usata. Un rifiuto non certo “ordinario”: visto il luogo un po’ appartato dalla strada principale, l’ipotesi più probabile è che sia stata utilizzata per una iniezione di eroina.

La droga è un grosso problema sociale anche in Italia, ma il ritrovamento di una traccia così concreta in un piccolo paese della Montagna pistoiese, considerata ancora un’oasi felice e sicura sotto diversi aspetti, fa scattare un campanello d’allarme.

«Erano circa le 17 – spiega Giuseppe Biondi, presidente della Nuova Proloco – Assieme al vicepresidente, abbiamo deciso di fare un veloce sopralluogo nell’area antistante le ex scuole Smi dove eravamo soliti organizzare le feste della nostra associazione. Volevamo accertarci che tutto fosse a posto dopo la gara di enduro del fine settimana. Arrivati di fronte al cancello, però, abbiamo notato qualcosa in terra: si trattava di una siringa usata. Non l’abbiamo né toccata, né rimossa: non è nostro compito. Abbiamo ispezionato il resto della zona, senza però trovare nient’altro di sospetto o pericoloso. Non possiamo sapere se a farne uso sia stato un autoctono o una persona da fuori – prosegue Biondi - ma siamo rimasti scioccati. A Campo Tizzoro non avevamo mai trovato niente del genere».

La notizia si è diffusa anche su Facebook, scatenando una lunga serie di commenti che testimoniano la preoccupazione da parte degli abitanti, anche per il luogo del ritrovamento: nel centro del paese, a pochi passi dalla fermata dell’autobus e vicino alla scuola materna, situata dal lato opposto della 66: “Un colpo al cuore”; “e pensare che appena 15 giorni fa in quella zona c’erano i bambini delle scuole elementari a fare le riprese per un dvd”, sono alcune delle riflessioni che si leggono sul social.

«Segnaleremo al più presto il ritrovamento alla Stazione locale dei Carabinieri, con tanto di documentazione fotografica – conclude Giuseppe Biondi – Spero che questo episodio serva da input per aumentare i controlli da parte delle forze dell’ordine e come incentivo a rivitalizzare le ex scuole Smi. Finché non saranno svolti i lavori di messa in sicurezza del tetto dell’edificio, quest’area non sarà più utilizzabile per le feste paesane e come punto di ritrovo per le associazioni. Abbandonarla a se stessa, però, può essere un incentivo ad attrarre certi fenomeni».

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