Il Tirreno

Pistoia

Cercansi nuove strutture per ospitare i profughi

di Elisa Valentini
L'arrivo di profughi a Pistoia
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L'arrivo di profughi a Pistoia

La Prefettura ha emesso un secondo bando: prevista la sistemazione in provincia di 500 migranti (100 in più rispetto al precedente avviso) da luglio al 31 dicembre

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PISTOIA. Da tempo il prefetto Angelo Ciuni aveva annunciato l’uscita di un nuovo bando per l’affidamento del servizio di prima accoglienza ai profughi che, secondo il piano straordinario di distribuzione sul territorio nazionale varato dal Ministero dell’Interno, sono assegnati anche alla nostra provincia, dove arrivano oramai con cadenza settimanale.

Dal 26 maggio l’avviso per la gara aperta, la seconda indetta dalla prefettura di Pistoia, è pubblicato. Lo scopo del bando è “di espletare una nuova indagine conoscitiva di mercato per l’individuazione di strutture idonee ad accogliere cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale, in attesa di inserimento nei centri governativi ovvero nel circuito Sprar”. In parole spicciole, i posti ad oggi disponibili sul territorio pistoiese per accogliere le persone che fuggono da Paesi in guerra, non bastano più. Il Consorzio Co&so, vincitore del primo bando, ha messo finora a disposizione 273 posti per la prima accoglienza, ripartiti su vari comuni pistoiesi. Solo 17 sono ancora liberi. Ai 254 profughi accolti dal consorzio, si aggiungono i 12 sistemati nei posti messi a disposizione dall’Arci, oltre ai circa 45 tuttora ospitati negli alberghi di Pescia e Marliana. Il Consorzio Co&so, come ci comunica il presidente Moreno Sepicacci, non ha ancora deciso sulla partecipazione o meno al nuovo bando. Servirà un confronto con le varie cooperative. Parlando di numeri, il bando prevede la sistemazione di 500 immigrati, comprensivi dei 330 già presenti. La ricerca è dunque per 170 nuovi posti, circa 100 in più rispetto a quelli previsti dal bando precedente, per un’accoglienza di 170 giorni, dal 15 luglio a 31 dicembre, ferma restando la facoltà per la Prefettura di prorogare la convenzione fino al marzo 2016, se dovesse permanere l’esigenza di accogliere i migranti. L’appalto, dall’importo complessivo di 2.945.250 euro, si rivolge a soggetti specializzati, che hanno nei propri fini istituzionali i servizi di assistenza e di accoglienza alla persona. Possono però partecipare anche le strutture alberghiere purché garantiscano tutti i servizi richiesti, sempre con un prezzo non superiore di 34,65 euro più Iva per persona.

Il bando individua anche la capienza minima e massima delle strutture di accoglienza, per garantire un’equilibrata distribuzione degli ospiti sul territorio: da 10 a 30 posti per i comuni fino a 3000 abitanti; da 10 a 50 per quelli fino a 5000 abitanti; da 10 a 100 per i Comuni sopra 5000 abitanti, con la possibilità per la Prefettura di superare questi limiti in caso di necessità. I soggetti interessati dovranno presentare la loro offerta entro il 12 giugno, prevedendo una serie di servizi di assistenza generica alla persona, pulizia e igiene ambientale, erogazione dei pasti con la massima cura nel proporre menù non in contrasto con i principi e le abitudini alimentari degli ospiti; prodotti per l’igiene personale e vestiario; l’erogazione del “pocket money” di 2,50 euro pro capite al giorno, fino ad un massimo di 7,50 euro per nucleo familiare, sotto forma di “buoni” o di carte prepagate e di una tessera/ricarica telefonica da 15 euro all’ingresso, oltre ai servizi per l’integrazione linguistica e culturale, l’informazione normativa sui diritti e doveri dello straniero, l’inserimento nel sistema di protezione per i richiedenti asilo.

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