Il dolore
“Dialoghi” da record ma non per gli affari
Nonostante le 20.000 presenze, durante il festival esercenti e ristoratori hanno lavorato di meno
PISTOIA. Presenze record, ma non così le ripercussioni sugli affari. Appena finita la sesta edizione dei “Dialoghi sull’uomo”, arriva il resoconto da parte di ristoratori ed esercenti commerciali del centro storico. La maggior parte di loro ritiene che quest’anno la manifestazione culturale abbia avuto meno effetti positivi sulle loro attività rispetto agli anni passati, ma ci sono alcune voci discordanti.
Eppure le cifre parlano chiaro, con ben 20.000 presenze suddivise nei tre giorni tra incontri, mostre, dialoghi, letture e visite guidate, nonostante il tempo non sia stato poi un granché per una stagione ormai alle porte dell’estate. Più dell’80% sono stati i biglietti staccati in prevendita, arrivando addirittura al tutto esaurito per la chiacchierata tra Stefano Aime e Vinicio Capossela.
«Venerdì e sabato di gente ce n’era, dato che ho dovuto impiegare un bel po’ di tempo prima di trovare parcheggio – spiega Valerio Chesi, dello Spaccio del Parmigiano, proprio sulla Sala – Ma poi non abbiamo lavorato tanto, benché ci fossero molte persone. Forse perché tanti se ne sono andati dopo la fine degli incontri o forse per il tempo non certo favorevole. Meglio domenica: più affluenza, anche se sempre meno a mio parere rispetto agli anni passati».
Della stessa opinione anche Antonella Benestà, del Caffè dell’Angolo, in via degli Orafi. «Secondo me non c’è stata tutta quell’affluenza che avrebbe dovuto esserci. Abbiamo lavorato un pochino di più, ma niente di che per quanto riguarda le giornate di venerdì e sabato. Meglio domenica, quando è stato bel tempo».
«Ho visto meno gente rispetto agli anni passati, forse a causa del maltempo – conferma Lorenzo Diddi, del ristorante Gargantuà – A livello di ristorazione abbiamo lavorato sì, ma non come i tempi scorsi».
«Meno gente rispetto agli anni passati, ci sono stati diversi olandesi e tedeschi, ma non per la manifestazione» il commento che arriva dalla Degna Tana.
Non tutti però sono della stessa opinione. «Bellissima manifestazione, tanta gente di elevato spessore culturale ed economico – dice Patrizio Menici, in arte Iccio, della Trattoria dell’Abbondanza- Tante poi sono adesso le strutture ricettive in grado di accogliere gli ospiti, molti anche stranieri. Ho avuto anche il piacere di avere a cena qui Francesco Guccini e Lilian Thuram giovedì sera. Ben vengano eventi di questo tipo, con questa eccellente portata. Tanta bella gente, educata, preparata e curiosa. Sono veramente contento. Adesso aspetto a gloria l’arrivo del Blues».
Alessandra Tuci
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