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Camera di commercio, nuovo consiglio più light

Fabio Calamati
La Camera di commercio di Pistoia
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La Camera di commercio di Pistoia

A Pistoia il numero dei seggi scende a 23 a causa della diminuzione delle aziende iscritte. L’alleanza fra Confindustria, Confcommercio e Confartigianato è maggioranza

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PISTOIA. Più della metà dei 23 seggi del nuovo consiglio della Camera di commercio, quello che dovrà essere nominato a giugno per i prossimi cinque anni, sarà controllato dall'alleanza tra Associazione industriali, Confcommercio e Confartigianato. La Regione ha infatti completato l'attribuzione dei posti in consiglio alle associazioni che hanno presentato le loro candidature, categoria per categoria, assegnandoli in base al "peso" di ciascuna sigla in termini di numero di aziende iscritte, numero di occupati, valore aggiunto prodotto.

Ricordiamo che il nuovo consiglio sarà a 23 seggi invece dei 27 di quello uscente, a causa della riduzione del numero delle aziende scese sotto le 40.000 unità. Le associazioni possono partecipare a questa distribuzione associandosi tra di loro: e l'alleanza più fruttuosa è stata indubbiamente quella tra Assindustria, Confcommercio e Confartigianato.

I due settori più "pesanti" dal punto di vista dei seggi distribuiti sono l'artigianato e il commercio, ambedue con 4 seggi. Nel secondo la parte del leone la fa la Confcommercio (2.883 aziende), che con i suoi alleati arriva a 3.063 aziende rappresentate. Sul fronte opposto, Confesercenti ha 995 aziende, che con le 242 degli alleati di Cna, sommano a 1.237. Il risultato è che il primo schieramento incassa tre seggi, il secondo solo uno. Più equilibrato lo scontro nel settore dell'artigianato. L'alleanza Confindustria-Confartigianato-Confcommercio arriva a 1.412 aziende, quella tra Cna (2.031 aziende da sola) e Confesercenti ben 2.031.

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Ma i numeri portano ad una divisione a metà dei quattro seggi in palio. Nell'industria il raggruppamento con Confindustria fa ovviamente la parte del leone: l'associazione di piazza Garibaldi più la Confartigianato sommano 367 aziendee prende due seggi, contro le 190 della Cna da sola, che prende un seggio.

Ma non è finita qui. Nel settore dell'agricoltura la corsa è tra Coldiretti (678 aziende) e le altre associazioni (Cia e Confagricoltura) con 594. Quindi il seggio va ai primi. Il seggio destinato alla cooperazione se lo aggiudica l'alleanza Confcooperative-Legacoop come quello per il credito, che va all'Abi. Il rappresentante del turismo sarà targato Confcommercio (1.232 imprese) mentre quello dei sindacati lavoratori andrà alla Cgil.

Restano i seggi per il termalismo, con Confindustria e Confcommercio che monopolizzano la categoria, e quello per i rappresentanti dei consumatori, che va allo schieramento Federconsumatori-Adiconsum. Anche la categoria trasporti, spedizioni e servizi porta tutti e tre i seggi all’alleanza fra Confindustria-Confartigianato-Confcommercio e Legacoop e Confcooperative (79,3% del settore).

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