Rubati diecimila euro di gioielli nella notte
Segnalazioni di altri furti nel Quarratino: i ladri hanno colpito tre famiglie in via Larga
QUARRATA. Un foro su una delle finestre al pianterreno, la coppia di anziani coniugi che non si accorge di niente, la nipotina che il mattino seguente vede la scatola vuota sotto la finestra e scopre l’effrazione compiuta nella notte. «I miei suoceri - racconta Daniele Baldi, che abita in via Larga a poca distanza dai parenti - ora vivono nella paura». E con quella sensazione di impotenza che resta addosso a troppe persone che hanno subìto furti.
È stato proprio il racconto di un furto subìto due notti fa da Oriano Moretti, in via di Mezzo, e da altre tre famiglie della zona, a convincere Daniele Baldi a raccontare l’esperienza vissuta dalla sua famiglia. Con la stessa richiesta alle autorità e alle forze locali: «I cittadini hanno il diritto di sentirsi protetti e tutelati». Nella notte tra il 15 e il 16 maggio tre famiglie di via Larga sono state visitate dai ladri. Identica la tecnica, in abitazioni non protette da inferriate: praticare un foro sul una finestra al pianterreno. «Io abito a venti metri di distanza - dice Baldi - e la notte non dormo molto, ma non mi sono reso conto di niente. Neanche i miei suoceri, nonostante i ladri abbiano fatto due rampe di scale per arrivare al secondo piano». Secondo Baldi erano a conoscenza del fatto che la coppia di anziani (ultraottantenni) tenesse i gioielli di famiglia in una scatola, dentro un armadietto del bagno.
«Non hanno messo a soqquadro praticamente niente, un lavoro “pulito”. Non so, forse avevano uno strumento per rilevare la presenza di oro... Poi sono scesi e sono scappati dalla stessa finestra. La mattina seguente mia figlia, appena si è avvicinata alla casa, ha notato la scatola vuota in giardino». I due anziani hanno vissuto con grande rabbia il furto subìto: quei gioielli rubati, tra cui una collana e un bracciale, valevano almeno 10.000 euro ed avevano un valore affettivo non misurabile in denaro.
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