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Tassa rifiuti, a Pistoia la prima rata slitta al 16 luglio

di Fabio Calamati
Tassa rifiuti, a Pistoia la prima rata slitta al 16 luglio

Ancora da definite le tariffe 2015. Intanto è partita la raccolta differenziata per bar, ristoranti, pizzerie e sedi comunali

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PISTOIA. Si pagherà entro il 16 luglio la prima rata della Tari, la tassa sui rifiuti. La scadenza naturale sarebbe stata quella del 16 maggio, ma anche quest’anno Palazzo di Giano sta per concedere la dilazione di due mesi per il primo bollettino. Quest’anno la motivazione è legata ai tempi lunghi per l’approvazione del piano finanziario di Publiambiente, che di solito veniva varato insieme al bilancio di previsione. Il piano finanziario è in sostanza la traduzione in costi degli impegni su raccolta e trattamento dei rifiuti definiti insieme da Comune e Publiambiente: e finché quest’ultimo non è definito, non si possono decidere neanche le tariffe 2015 della Tari, che devono coprire interamente il costo del servizio. Di qui la decisione di far slittare la prima rata della tassa.

Sia il piano finanziario che, di conseguenza, le nuove tariffe, dovrebbero comunque essere pronti nel giro di non molti giorni.

Le scadenze successive, invece, saranno confermate come lo scorso anno: 16 settembre e 16 novembre per il saldo finale della tassa. Il gettito annuo previsto per la Tari, lo ricordiamo, è di 14,2 milioni di euro. Ricordiamo che la Tari per le utenze familiari si paga in proporzione alla superficie della casa e al numero dei residenti.

Nell’attesa, è invece pronto il nuovo regolamento della Tari, che dopo il passaggio di rito in commissione, approderà al consiglio comunale in una delle prossime sedute utili. Non molte le novità di questo aggiornamento: le principali fanno riferimento all’avvio della raccolta differenziata porta a porta su tutto il territorio comunale per bar, ristoranti e pizzerie, oltre che per gli uffici comunali e le scuole.

Il progetto dell’amministrazione Bertinelli è quello di estendere a tutti la raccolta differenziata porta a porta, considerata unico strumento per portare la percentuale di raccolta differenziata (cioè divisa per tipo di rifiuto, come carta e cartone, rifiuti organici, vetro e alluminio ecc.) a livelli attorno al 65% (oggi è sotto il 50%). Un obiettivo da cogliere procedendo per gradi: e il primo passo è stato appunto chiesto ai pubblici esercizi e alle utenze comunali, che da lunedì scorso sono impegnate nell’operazione raccolta differenziata.

Chi aderisce al progetto, potrà avere un taglio fino al 50,5% della parte variabile della tassa purché siano rispettate tre condizioni (ecco la novità): essersi dotati degli appositi contenitori colorati, che Pistoiambiente consegna in comodato gratuito; mantenere una quota massima di rifiuti indifferenziati (cioè raccolti in modo tradizionale) pari al 30% delle raccolte differenziate; infine non aver avuto multe durante l’anno per conferimenti impropri o abbandono dei rifiuti. Per quest’anno il periodo preso a riferimento per il rilevamento dei rifiuti prodotti sarà il secondo semestre, da luglio a dicembre. A fine anno Publiambiente farà i conti e ai locali che avessero dichiarato di aderire alla raccolta porta a porta e poi avessero sgarrato, sarà richiesto l’importo in più con l’avviso di saldo.

Altre novità del regolamento riguardano dettagli e casi specifici delle modalità di calcolo della Tari e nascono dalla necessità di adeguare la normativa comunale alle nuove leggi in materia. Tutta la questione, comunque, è all’esame della prima commissione consiliare, che passerà poi la palla al consiglio comunale per l’approvazione definitiva del regolamento.

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