Gioco
Giuliani attacca i sindaci della montagna: distratti sui tagli alla sanità
Affondo della vice presidente del Crest. Il Comitato e le pettorine sabato 23 a Firenze per manifestare contro la legge di riordino regionale
SAN MARCELLO. "Per difendere i servizi sanitari occorre la battaglia congiunta di sindaci e comitati di cittadini". A sostenerlo è Eva Giuliani, vicepresidente del Crest (Comitato regionale emergenza sanità toscana). “È vero che siamo in epoca di tagli – spiega - ma all’ex ospedale, oggi Piot, Pacini di San Marcello si è tagliato il reparto di chirurgia, presupposto essenziale per il funzionamento del Pronto soccorso. Fatto ciò, il chirurgo h24 a San Marcello non ha più senso di esistere, come ci ha risposto di persona l’assessore regionale alla Salute, Luigi Marroni”.
Oggi al Pacini la specialità di chirurgia generale per il punto di soccorso è presente per 6 ore al giorno, festivi esclusi. “A mio avviso, i sindaci della montagna non si sono resi conto della gravita dei tagli – prosegue Giuliani- altrimenti perché non si sono opposti con forza? Altrove, sindaci e cittadini hanno lottato insieme e sono riusciti a difendere alcuni servizi. Nella nostra provincia, associazione Zeno Colò, pettorine e vari comitati, si sono ritrovati spesso soli e bollati come terroristi. L’emergenza-urgenza in montagna non è più garantita – aggiunge Giuliani- e non si può pensare di colmare tutte le lacune con l’elisoccorso. A chi sostiene che la chirurgia a San Marcello è stata soppressa per motivi di sicurezza, rispondiamo che le ragioni sono state economiche.
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Nella relazione al bilancio di previsione 2011, la Asl3 afferma che tale operazione ha permesso di ridurre 2 ortopedici e di riutilizzare altrove il personale infermieristico e Oss. Abbiamo anche chiesto alla Asl con quale atto formale è stata chiusa la chirurgia. Ci ha risposto che non c’è un singolo e specifico atto, ma che si è trattato di un lungo processo condiviso anche con sindaci, amministrazioni locali, associazioni di volontariato e popolazione. Ma almeno una comunicazione alla Regione deve esserci. Che fine ha fatto? E perché nei Patti territoriali la chirurgia è già data per soppressa? In realtà, è la conferenza dei sindaci che decide e chiede alla Asl i servizi da garantire sul territorio, non viceversa. A Pistoia questa posizione forte è mancata. Nella prossima conferenza dei sindaci– conclude Giuliani- il Crest sarà ascoltato e chiederà di ottenere il riconoscimento di area disagiata, col diritto ad un vero pronto soccorso come prevede il decreto Balduzzi”. Sabato 23 maggio il Crest, con rappresentanti anche dalla montagna, sarà a Firenze per manifestare a favore del referendum abrogativo della legge 28/15 di riordino della sanità toscana.
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