La protesta
Movida, i residenti vogliono misurare di nuovo il rumore
«Dimostreremo che sotto le nostre case esiste ancora un elevato inquinamento acustico: situazione invivibile»
PISTOIA. Nei prossimi giorni verranno effettuate nuove misurazioni per la rilevazione dei rumori in alcune abitazioni del centro storico, tramite tecnici professionisti specializzati. A renderlo noto, nell’ennesima puntata della telenovela “Movida”, l’Associazione residenti del centro storico.
Troppe, infatti, le preoccupazioni dei residenti del comparto Sala in vista dell’imminente arrivo dell’estate. Dopo il parere dell’Asl, secondo il quale il codice di autoregolamentazione ha avuto applicazione “solo in modestissima parte” e la replica della Fipe-Confcommercio, a detta della quale, al contrario, “il codice di autoregolamentazione e l’introduzione degli steward hanno consentito il raggiungimento di risultati concreti già a partire dall’estate 2014”, l’associazione residenti chiede nuovi accertamenti.
«Parlando a nome mio, come residente e non come presidente dell’Associazione, posso dire che il rumore non è diminuito, soprattutto quello che si propaga dopo una certa ora della notte – spiega Andrea Sabatini – Posso solo dire che c’è stato solo un lievissimo miglioramento della situazione solo grazie alla presenza degli steward, ma nulla di più. Proprio per questo, noi come associazione, abbiamo affidato a degli ingegneri nuove misurazioni e rilevazioni del rumore, che verranno effettuate proprio all’interno di alcune abitazioni del comparto Sala. Rilevazioni che poi potranno essere comparate con quelle fatte dall’Asl. Ci tengo a precisare, però, che vedo fortunatamente la buona volontà di tanti commercianti».
«Ribadiamo il nostro diritto al riposo notturno – continua Sabatini – e sottolineo come alcuni punti del codice di autoregolamentazione, firmato da buona parte degli esercenti pubblici, facciano riferimento a comportamenti di buona convivenza civile, cose dovute, dunque, come ad esempio la pulizia davanti e nei dintorni del proprio locale: non sono richieste straordinarie. Dimostreremo, senza ombra di dubbio, l’esistenza di un elevato inquinamento acustico e di una situazione invivibile».
«Vorrei porre una semplice domanda all'amministrazione comunale, alla Confcommercio, ma soprattutto agli addetti alla sicurezza e sorveglianza privata che, nelle serate del fine settimana, dovrebbero esercitare un controllo nel centro storico – scrive una residente del centro storico in una lettera indirizzata proprio all’Associazione – La domanda sorge spontanea, dato che la notte fra venerdì 15 e sabato 16 maggio, lungo il vicolo Castel Cellesi, in un locale della zona, si teneva il karaoke, come ogni venerdì. Alle 2 di notte, musica e canzoni venivano suonate e cantate con volume alle stelle. Esasperata, ho chiamato i vigili urbani per un intervento e molto gentilmente mi è stato detto che avrebbero fatto il possibile. Infatti, poco dopo, la musica è cessata. Ora mi chiedo: possibile che i gestori dei locali del centro non capiscano che, alla fine della partita, l'esasperazione dei cittadini si possa rivoltare contro di loro a suon di denunce? Dove si trovavano gli addetti alla sorveglianza la notte di venerdì fra le ore 24 (ora in cui la musica dovrebbe cessare) e le 2? Chiaramente, queste sono domande e alle domande dovrebbe seguire una risposta. Le domande sorgono perché i disagi sono ormai giunti ad un punto di non ritorno. È palese che chi dovrebbe controllare non controlla niente».
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