Il Tirreno

Pistoia

Genitori in rivolta contro il trasferimento dei figli

di Beatrice Faragli
Genitori in rivolta contro il trasferimento dei figli

Assemblea di fuoco alla scuola di Vignole: in attesa dell’ampliamento due classi elementari saranno costrette a spostarsi nella vicina scuola media

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QUARRATA. È il trasferimento della discordia quello previsto a settembre per due classi delle elementari di Vignole, costrette a spostarsi nella vicina scuola media per mancanza di spazi. «Non fatela passare come un’emergenza perché non lo è» hanno ripetuto i genitori alla dirigente scolastica durante l’assemblea straordinaria di martedì pomeriggio, convocata per “discutere” dello spostamento.

In sette, tra i circa cinquanta presenti, hanno espresso l’intenzione di portare via i propri figli dalla primaria di Vignole in caso di trasferimento. In realtà lo spostamento, «giocoforza» come ha detto la preside Stella Niccolai, è una decisione già presa. «Da chi?» hanno chiesto le famiglie. Certamente non dal consiglio di istituto che nel comprensivo di Vignole non esiste più dal febbraio scorso.

Uno dopo l’altro i genitori si sono dimessi e oggi a decidere è un commissario straordinario, nominato dalla dirigente scolastica, insieme alla preside stessa. La maggior parte dei genitori ha puntato il dito contro la cattiva programmazione sul fronte dell’edilizia scolastica (di competenza comunale).

«Prima dovevate predisporre due aule in più e solo dopo accettare un maggior numero di iscrizioni» hanno sottolineato le famiglie, preoccupate dal fatto che i bambini saranno costretti a fare la spola da un plesso all’altro per mangiare e che dovranno convivere con gli alunni più grandi delle medie.

Niccolai ha tuttavia annunciato che si tratterà di un trasferimento temporaneo. «Il sindaco Marco Mazzanti e il vicesindaco Gabriele Romiti – ha detto la dirigente del comprensivo “Nannini” – hanno garantito che i lavori per l’ampliamento delle elementari partiranno in estate e che le due nuove aule e i relativi servizi igienici saranno consegnati al massimo durante le vacanze di Natale».

«Non ci sono garanzie sui lavori» hanno risposto, preoccupati, i genitori. Il timore è che alla fine l’ampliamento non sia realizzato e che il trasferimento diventi definitivo. «Se continuano a accettare iscritti senza adeguare gli spazi, il problema – avvertono – si ripeterà anche per le attuali terze».

Nei mesi scorsi il Comune ha chiesto alla Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia di finanziare con 200.000 euro la realizzazione di due aule al primo piano sfruttando la presenza di una terrazza da circa cento metri quadri, ma l’opera non rientra nei requisiti di accesso al bando. Dunque dovrà essere l’amministrazione a finanziarla.

La dirigente Niccolai, oltre a rassicurare sui lavori comunali, ha sottolineato che i bambini delle attuali classi 4ªA e 4ªB «saranno accolti in una struttura che si trova all’interno dello stesso giardino delle elementari e che già accoglie una scuola dell’infanzia». Ha poi annunciato il potenziamento della vigilanza durante la permanenza degli alunni all’interno delle medie.

«Quest’anno – ha ricordato – abbiamo preso sette bambini di Catena, altrimenti lì avremmo avuto una classe di 32 alunni. Avevamo la possibilità di accoglierli perché alle medie c’è lo spazio necessario per farlo».

Il prezzo da pagare però, è il contestato trasferimento.

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