Il Tirreno

Pistoia

Capitini, la palestra del degrado

Tommaso Artioli
Uno dei bagni della palestra dell'istituto Capitini
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Uno dei bagni della palestra dell'istituto Capitini

Infiltrazioni d’acqua, porte danneggiate, mattonelle divelte: la Provincia non ha i soldi per intervenire

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AGLIANA. Infiltrazioni d’acqua, mattonelle divelte, porte danneggiate e in alcuni casi mancanti. E’ lo stato in cui versa ormai da tempo la palestra dell’Istituto Capitini di Agliana, in uso anche ad alcune società sportive locali. Oltre agli studenti dell’Istituto, l’edificio ospita per gli allenamenti circa 200 giovani atlete del volley, circa 140 ragazzi del basket, i praticanti di discipline come karate e tiro con l’arco e, nei mesi più freddi, alcune squadre dei più piccoli del calcio. A sollevare la questione in questi giorni, annunciando un’interrogazione per il prossimo consiglio comunale, il consigliere Fabrizio Volterrani del gruppo di opposizione “Obiettivo Agliana”, che ha recentemente visitato i locali della palestra. “Alcuni genitori che portano i propri figli ad allenarsi – spiega Volterrani - mi hanno segnalato le condizioni disastrose in cui versa la struttura. Ho fatto un giro nell’edificio, salendo sulle tribune e passando dagli spogliatoi e non volevo credere a quello che ho visto. Sono rimasto sconvolto dalle condizioni pietose degli spogliatoi, dei bagni, della zona infermeria e dei mobili”.

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“Periodicamente – ricorda Luciano Bonacchi, presidente del Volley Aglianese, che gestisce l’impianto per quanto riguarda le attività sportive extrascolastiche – invio alla Provincia un resoconto sullo stato della palestra e la risposta è che non ci sono i soldi per intervenire. Recentemente ne ho parlato anche con l’amministrazione comunale, chiedendo di sollecitare la Provincia. Ho proposto anche di intervenire direttamente come gestore, ma è chiaro che non posso salire sul tetto della struttura senza un’autorizzazione. Noi – chiarisce Bonacchi – come gestori dobbiamo occuparci della manutenzione ordinaria, ma la palestra avrebbe bisogno di una manutenzione straordinaria robusta”.

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L’edificio è rimasto inutilizzato per circa 15 giorni dopo i danneggiamenti al tetto subiti per la bufera di vento dello scorso 5 marzo. “Sulla struttura – conclude Bonacchi – è intervenuta un’impresa per riparare i danni causati dal vento, ma nonostante questo quando piove l’acqua continua a filtrare in alcune zone ed in particolare sulle tribune del campo principale”. “La situazione - osserva il preside del Capitini Santi Marroncini – non è certo ideale. La palestra è in stato di degrado e avrebbe bisogno di lavori di manutenzione straordinaria. Li abbiamo chiesti più volte alla Provincia, che non riesce a provvedere per mancanza di fondi”.

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