Toscana
Pistoia avrà ancora un Garante dei detenuti
Dovrà contribuire a migliorare le condizioni di vita al Santa Caterina e mediare tra direzione e carcerati
PISTOIA. Pistoia continuerà ad avere un garante dei detenuti, un piccole ma importante presidio di civiltà necessario per garantire condizioni accettabili di vita per i detenuti.
Al futuro Garante, che dovrà essere eletto dal consiglio comunale, verranno assegnati 4mila euro lordi l’anno come rimborso spese forfettario omnicomprensivo. Una proposta partita dai capigruppo di maggioranza e approvata dal consiglio comunale. Il regolamento sul garante dei diritti delle persone private di libertà, approvato dal comune di Pistoia nel 2011, prevedeva già un rimborso spese, non forfettario, per l’attività (a titolo gratuito) svolta dal garante e ammontava a 6mila euro lordi annui. Di questi 6mila euro però, in tre anni ne è stata erogata solo una piccola parte “nell’ordine di un centinaio di euro in tre anni” a causa di difficoltà burocratiche. «Un’integrazione del regolamento finalmente andata in porto – commenta il consigliere comunale Nicola Ruganti – un modo per rendere sicuro un giusto rimborso al garante dei detenuti, affinché possa svolgere questa attività con dignità».
Il garante dei detenuti svolge compiti di mediazione fra detenuti e la direzione del carcere, e si occupa per esempio di garantire le chiamate a cui hanno diritto i detenuti (alla famiglia o al legale), di mantenere l’attenzione alta sui problemi del sistema carcerario locale e soprattutto di trovare, quando possibile, misure alternative al carcere. Questa attività, negli ultimi tre anni, ha portato a miglioramenti nel sistema penitenziario pistoiese, come riportato nella relazione finale stilata dal Garante uscente, Antonio Sammartino a fine mandato.
«A beneficiare di questa scelta saranno i detenuti, gli operatori, i cittadini e la città stessa – continua Ruganti – perché la casa circondariale è un pezzo importante di città, è il luogo dove ci si riappropria della capacità di tornare uomini liberi». Fra le modifiche presentate dalla maggioranza e approvate anche l’obbligo per il garante di presentare una relazione ogni tre mesi (invece che ogni 6) e di essere presente nel suo ufficio a palazzo di Giano almeno una volta la settimana.
Sulle modalità di elezione sono state apportate altre modifiche, su proposta di Pistoia Domani, emendata da Sel: il nuovo garante potrà essere individuato fra i cittadini residenti nella provincia di Pistoia (e non solo nel comune) e il presidente del consiglio comunale dovrà pubblicizzare per almeno 30giorni, tramite il sito internet del comune e l’albo pretorio, l’apertura delle candidature. Inoltre, nel regolamento è stato specificato che questa figura non potrà essere individuata fra chi ricopre già cariche di sindaco, assessore o consigliere comunale.
E.F.
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