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Bilancio positivo ma il patto di stabilità va sotto di 13 milioni
PISTOIA. Approvato dal consiglio provinciale, dopo il parere positivo dell'assemblea dei sindaci, il rendiconto della gestione finanziaria 2014 della Provincia di Pistoia. Nonostante i pesanti tagli...
PISTOIA. Approvato dal consiglio provinciale, dopo il parere positivo dell'assemblea dei sindaci, il rendiconto della gestione finanziaria 2014 della Provincia di Pistoia.
Nonostante i pesanti tagli alla finanza locale, che ammontano per la sola gestione 2014 a oltre 6 milioni di euro, l' amministrazione, guidata ora dal sindaco di Monsummano Rinaldo Vanni, chiude il bilancio consuntivo con un risultato positivo, sia della gestione di competenza sia della gestione finanziaria. In particolare, il risultato della prima ammonta a più 853.181 euro circa, mentre il secondo, comprensivo della gestione residui, è di più 8.630.376 euro circa.
Il dato negativo del patto di stabilità e crescita, con il mancato rispetto degli obiettivi per oltre 13 milioni di euro, deriva dai tagli imposti dalle manovre finanziarie, che hanno inciso per oltre 6 milioni di euro, e dalla mancata assegnazione di spazi finanziari nell'ambito del patto regionale verticale, non incentivato nonostante la Provincia abbia sostenuto oltre 6,5 milioni di euro di pagamenti su interventi strategici regionali. La mancata realizzazione delle alienazioni, previste nel piano allegato al bilancio di previsione, ha contributo al peggioramento del saldo.
Dato il mancato rispetto del patto di stabilità interno, considerate le proprie disponibilità di cassa, la Provincia ha deciso negli ultimi mesi del 2014 di provvedere al pagamento di tutte le proprie posizioni verso i fornitori di beni e servizi e gli appaltatori di lavori pubblici.
«Ad oggi, stante le disposizioni contenute nella legge di stabilità 2015 – spiegano in Provincia – sussiste una situazione di forte preoccupazione per il bilancio di previsione 2015-2017 dell'ente, con il rischio di un grave squilibrio finanziario, comune alla totalità delle Province italiane».
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