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Al Liceo artistico di Pistoia arriva il cane antidroga

Al Liceo artistico di Pistoia arriva il cane antidroga

Controlli a sorpresa mercoledì al “Petrocchi”, dopo la richiesta della preside. Risultato: nulla da segnalare

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PISTOIA. Controlli antidroga a sorpresa ieri mattina al Liceo artistico Policarpo Petrocchi da parte dei carabinieri della Stazione di Pistoia, comandati dal maresciallo Domenico Beraldi, e dei loro colleghi del reparto cinofili di Firenze. Una mattinata sui generis per i ragazzi della scuola cittadina che, con gli occhi pieni di stupore, si sono trovati davanti gli uomini in divisa e il loro cane lupo che fiutava aule, corridoi e giardino.

È stata proprio la preside del liceo, Elisabetta Pastacaldi, a chiedere ai militari dell’Arma, come ogni anno, di fare un controllo nella scuola di piazzetta San Pietro e nella succursale Bolognini di via del Bottaccio, mettendo un po’ di tensione addosso agli studenti, ignari della visita a sorpresa.

I carabinieri, con l’ausilio del loro cane, un pastore tedesco di grosse dimensioni, hanno ispezionato le aule della scuola, i bagni, la palestra ed anche il giardino, senza trovare alcunché di compromettente, il tutto per una buon ora circa.

«Sono già due o tre mesi che avevo chiesto ai carabinieri dell’Unità cinofila che facessero venire qualcuno a scuola per un controllo preventivo, come lo richiedo ogni anno – spiega la dirigente Elisabetta Pastacaldi – Hanno aspettato un po’ a venire perché mi hanno detto di avere solo tre cani per l’intera regione Toscana, utilizzati anche per una parte dell’Umbria. Ed ecco che qualche giorno fa mi è arrivata la comunicazione che sarebbero arrivati oggi, inaspettatamente da parte degli alunni».

«Hanno guardato in giardino, poi nelle classi, nella palestra, dicendo ai ragazzi di stare tranquilli e di non toccare il cane perché stava lavorando – continua Pastacaldi – Qualche ragazzo impaurito è stato fatto mettere accanto ad un professore. I ragazzi erano un po’ sorpresi ed un po’ spaventati, c’era un po’ di tensione nell’aria, non perché avessero qualcosa da nascondere ma solo perché trovarsi davanti dei carabinieri in divisa con un pastore tedesco è qualcosa di insolito ed inaspettato. Per fortuna l’esito dell’ispezione è stato positivo, io sono molto soddisfatta perché prevenire è meglio che curare. Sicuramente l’operazione sarà richiesta anche negli anni futuri».

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