Sicurezza
Ospedale per acuzie e un territorio che non fa filtro
Il modello per intensità di cure stenta a funzionare in un contesto complessivo carente di strutture al di fuori dell'ospedale
PISTOIA. Gli addetti ai lavori parlano di “vizio d’origine”. Un ospedale organizzato per intensità di cure, come il San Jacopo, dovrebbe gestire solo i casi acuti, e poter contare sul territorio come filtro.
Che i posti letto, circa 450, fossero pochi, era stato fatto presente già dal 2013. Erano comunque una trentina in più rispetto al Ceppo e con un modello organizzativo funzionante non si sarebbe dovuta creare l’attuale situazione. «I nuovi ospedali toscani - evidenzia Paolo Frosini (Funzione pubblica Uil) - sono concepiti per le degenze brevi, sia come posti letto che come organizzazione. Il territorio dovrebbe fare da filtro. Ma i posti di cure intermedie non sono ancora decollati, le Case della salute non ci sono.
La popolazione pistoiese diventa sempre più vecchia, con un aumento delle patologie vascolari. I cittadini invadono il Pronto soccorso, e ci si pensa - nonostante tutto - a mandare a casa un paziente. Le nostre degenze sono di 6-7 giorni - non lunghe- ma il territorio non fa filtro e si riversani tutti sull’ospedale. Aggiungiamo che con i nuovi contratti è stato bloccato il turn over di infermieri e oss. Come risultato abbiamo un ospedale carente di posti letto e il personale sovraccaricato di lavoro». (t.g.)
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