Il dolore
No unanime alla cassa d’espansione per le acque alte
QUARRATA. Arriva il no unanime del consiglio comunale di Quarrata contro la realizzazione della cassa d’espansione per acque alte, A1, nella frazione di Caserana. «Abbiamo già incontrato il Comune di...
ARRATA. Arriva il no unanime del consiglio comunale di Quarrata contro la realizzazione della cassa d’espansione per acque alte, A1, nella frazione di Caserana.
«Abbiamo già incontrato il Comune di Prato che – annuncia il vicesindaco Gabriele Romiti – è d’accordo con lo spostamento sul territorio pratese della cassa d’espansione». Nel 2013 la Regione Toscana aveva previsto 65mila euro per il progetto preliminare dell’opera, ma lo scorso settembre il gruppo consiliare del Pd ha presentato un ordine del giorno per destinare i finanziamenti regionali al Comune di Prato, proprio con l’obiettivo di spostare qui, in località Case Betti, la cassa d’espansione attualmente prevista a Quarrata.
Durante il consiglio comunale di lunedì scorso, i gruppi d’opposizione Insieme per Quarrata e Forza Italia hanno presentato una mozione per chiedere al sindaco Marco Mazzanti, alla giunta e alla maggioranza di esprimere la ferma e definitiva contrarietà ad accogliere una nuovo invaso nella frazione quarratina.
L’atto è stato approvato all’unanimità e accolto dai Comitati civici dell’Ombrone pistoiese - di cui i gruppi d’opposizione si sono fatti portavoce - come una «vittoria». L’indirizzo deciso dal consiglio comunale quarratino sarà inoltrato alla Regione, alla Provincia, all’Autorità di bacino e al Consorzio di bonifica. «La realizzazione della cassa d’espansione per acque alte - recita la mozione presentata dal capogruppo di Insieme per Quarrata, Alessandro Cialdi - si andrebbe ad aggiungere alla già realizzata cassa “b1” (per acque basse, ndr) trasformando di fatto l’area della Querciola in un’unica grande cassa d’espansione. In caso di alluvione in Querciola le vie di fuga per l’acqua sarebbero praticamente annullate mettendo gli abitanti della zona in condizione di grave rischio idraulico».
«Gli abitanti di Caserana – ha spiegato Flavio Berini, consigliere FI – ci informano che i tecnici regionali sono continuamente nella zona a fare delle misurazioni. Per questo chiediamo un atto chiaro e deciso a questo consiglio. Il nostro territorio infatti è sempre più a rischio. Pistoia non ha ancora trattenuto nemmeno un metro dei 3,5 milioni di metri cubi che avrebbe dovuto trattenere e la cassa d’espansione ai Laghi Primavera non verrà mai fatta». «Abbiamo già avuto un incontro con il sindaco di Prato e – informa Romiti – siamo d’accordo per lo spostamento della cassa». Il vicesindaco assicura che il Comune lavorerà affinché alla volontà espressa dal consiglio possa seguire un atto finale da parte degli enti coinvolti.
Beatrice Faragli
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