Il Tirreno

Pistoia

ABETONE

La «Casetta» inadatta ad ospitare i profughi

ABETONE. Niente profughi all’Abetone. O almeno nella casa vacanze La Casetta di Fontana Vaccaia, di proprietà del Comune di Forte dei Marmi. Ad annunciarlo è il sindaco versiliese, Umberto Buratti,...

2 MINUTI DI LETTURA





ETONE. Niente profughi all’Abetone. O almeno nella casa vacanze La Casetta di Fontana Vaccaia, di proprietà del Comune di Forte dei Marmi. Ad annunciarlo è il sindaco versiliese, Umberto Buratti, che fa dietrofront sulla proposta lanciata nei giorni scorsi di collocare un gruppo di richiedenti asilo nella struttura ricettiva in montagna. Svolte le verifiche, infatti, la casa vacanze comunale non risulta idonea ad accogliere i profughi per incompatibilità con l’attività primaria di accoglienza di bambini, famiglie ed anziani a prezzi calmierati.

«Siamo più che propensi a fare la nostra parte nell’accoglienza – ha dichiarato Buratti – ma dal momento che sul territorio non abbiamo edifici comunali idonei, abbiamo valutato la colonia dell’Abetone, procedendo alle verifiche del caso. Ho parlato subito col sindaco di Abetone (che si era detto favorevole, ndr) per un confronto. Tuttavia l’associazione che gestisce la Casetta ha già prenotazioni per i mesi da giugno a settembre che non le consentono di soddisfare tale richiesta. Pertanto non sarà possibile accogliere queste persone all’Abetone».

«Ogni decisione spetta al Comune – spiega Massimo Luchetti dello Sci Club Le Marmotte, che gestisce La Casetta – pur reputandomi favorevole all’accoglienza dei profughi, nel caso specifico occorre valutare bene ciò che La Casetta rappresenta da sempre per la comunità di Forte dei Marmi: un servizio sociale d’eccellenza per bambini e persone che altrimenti avrebbero difficoltà a permettersi un soggiorno in montagna. La Casetta fu acquistata negli anni ’50 dal Comune: è un bene della collettività, che all’amministrazione dovrebbe eventualmente consultare prima di togliere un servizio prezioso ai cittadini. Ogni anno ospitiamo circa 300 bambini in 5-6 mesi di apertura fra estate e inverno. I periodi di chiusura ci servono per le manutenzioni straordinarie, svolte dalla nostra Asd che per la gestione riceve solo un contributo dal Comune. Per l’estate e il prossimo inverno abbiamo già gruppi prenotati – che non sarebbero conciliabili con l’accoglienza ai profughi». (e.v.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa