Petizione per gli immobili sfitti
La Federazione dei Verdi: riqualifichiamo edifici pubblici inutilizzati come le Ville Sbertoli
PISTOIA. Costruire meno e puntare alla riqualificazione degli edifici sfitti o fatiscenti. La federazione dei Verdi di Pistoia lancia una campagna politica per la tutela del suolo pistoiese.
Fra gli obiettivi principali, fermare il consumo di terreno pubblico e le nuove costruzioni per una pianificazione urbanistica che miri invece al recupero degli edifici già esistenti, ma attualmente inutilizzati o fatiscenti. E come primo passo, i Verdi pistoiesi, lanciano una petizione popolare rivolta al sindaco Samuele Bertinelli, per richiedere il censimento e la classificazione di tutti gli immobili comunali non utilizzati. “Inizieremo a raccogliere le firme dei cittadini - spiega Andrea Fusari, della federazione Verdi di Pistoia – chiediamo di attivare con urgenza un capillare censimento del patrimonio edilizio presente all’interno dei confini comunali, in particolare quello vuoto, sfitto o non utilizzato”. Un censimento generale, che includa il numero e la superficie degli immobili da recuperare, sia pubblici che privati. Fra quelli portati a esempio dalla federazione pistoiese dei Verdi ci sono le Ville Sbertoli o la zona industriale di Bottegone. “Pistoia negli ultimi 15anni è stata protagonista di una sfrenata cementificazione – spiega Fusari – basti pensare agli insediamenti residenziali e produttivi a Bottegone, all’ex area Pallavicini, al’eccessiva edificazione dell’area ex Martino Bianchi, fino alla scelta di costruire il nuovo ospedale San Jacopo al campo di volo, questa campagna politica a 360gradi mira anche a tutelare le aree verdi rimaste”.
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“Fin dalla prima giunta Berti i Verdi hanno manifestato la loro contrarietà a queste scelte, fino a uscire dalla maggioranza di cui facevano parte”. La petizione chiede al comune di avviare il censimento entro uno o due mesi “dal ricevimento della richiesta” firmata dai cittadini e di completarlo entro i sei mesi successivi. Questa proposta vuole far fronte anche ai “nuovi scenari di possibile ripresa della speculazione edilizia” sul territorio pistoiese: dall’area del vecchio ospedale del ceppo agli spazi che circondano il nuovo San Jacopo fino alla zona verde del comparto urbano fra viale Europa e Capostrada. “Ogni comune sul territorio dovrebbe sentire l’esigenza di classificare gli immobili inutilizzati – spiega Lorenzo Cristofani – e da questo quadro conoscitivo, ritornare ad essere protagonisti di uno sviluppo urbano responsabile”. “Si stimano oltre 1700appartametni vuoti, il censimento edilizio che sollecitiamo, grazie alla partecipazione dei cittadini, consentirà di avere un quadro esatto della situazione, così da poter difendere il suolo da un urbanizzazione incontrollata”.
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