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Furti nei vivai di Pistoia, Coldiretti scrive al prefetto

Furti nei vivai di Pistoia, Coldiretti scrive al prefetto

Serre sfondate e attrezzi rubati: facile subire danni per decine di migliaia di euro

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PISTOIA. Non si arrestano i furti ai danni dei vivaisti, sia a Pistoia che in Valdinievole. Lo segnala la Coldiretti, che sull'argomento torna a chiedere una maggiore sorveglianza. Secondo Coldiretti ci sono diversi tipi di ladri che hanno preso di mira i vivaisti. I "passeggiatori notturni" "passano accanto alle serre dei vivai - si legge in una nota - tagliano il telo, perché aprire la porta farebbe scattare l'allarme, guardano quello che possono rubare, e poi i servono: vanghe, frullini, piccole piante e altri attrezzi". Poi ci sono gli "organizzati", cioè "quelli che con camion e furgoni agiscono su commissione per portar via motozappe, tosaerba, piante più grandi. A volte si portano via mezzi agricoli ancora più grossi, e a volte il tentativo di fermare i ladri comporta conseguenze fisiche importanti per l'agricoltore che tenta di difendere la sua proprietà".

“Sono costanti i furti denunciati alle forze dell'ordine e poi segnalati dalle aziende florovivaistiche a Coldiretti -commenta Vincenzo Tropiano, direttore di Coldiretti Pistoia- subire diecimila euro di danni è 'facile', tra uno o più teli da rimettere e produzione e attrezzature rubate”. Costi che crescono col costante, ma non risolutivo, aumento degli strumenti elettronici di dissuasione: per un sistema di videosorveglianza aziendale si spendono 5/10mila euro per un vivaio non grande. Pistoia, Quarrata, Agliana e Casalguidi sono le zone a rischio.

Se Pistoia piange, comunque, la Valdinievole non ride. "Nelle aziende florovivaistiche - precisa Coldiretti - si sono susseguiti furti ad impianti di irrigazione, motocoltivatori, taglia erba, spaccalegna, rimorchi nonché ad impianti di ruscus: i ladri sono entrati di notte ed hanno tagliato il pregiato ornamento verde, che si vende a peso. I furti hanno interessato Svizzera Pesciatina, Pescia, Chiesina Uzzanese, Ponte Buggianese e Buggiano.Nella zona di Monsummano non sono mancate, invece, incursioni di ladri nelle aziende che producono ortaggi".

“Il furti, purtroppo, sono una costante ed è difficile per le imprese agricole alle prese con le difficoltà della crisi 'reggere' anche la tensione notturna -continua Tropiano, che nasce dal pericolo di 'incursioni' nell'azienda che di solito è accanto all'abitazione della famiglia”.La presenze e l'impegno delle forze dell'ordine "sono preziosi e costanti - sottolinea la nota - ma purtroppo non basta. Occorre fare un salto di qualità, vista la peculiarità del vivaismo, un'attività economica tutta all'aria aperta (o quasi), occorrono sistemi dissuasivi ancora più efficaci e, soprattutto la certezza delle condanne per i responsabili, individuati e processati”.

È questo il senso della lettera che Coldiretti ha inviato al prefetto di Pistoia, Angelo Ciuni; al questore di Pistoia,  Salvatore La Porta; al comandante provinciale dei carabinieri di Pistoia, colonnello Eugenio Cacciuttolo.

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