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Profughi, i privati fiutano l’affare ma la prefettura dice no
Pistoia, i prossimi bandi per nuovi posti saranno rivolti solo a soggetti specializzati. Intanto il sindaco di Abetone apre le porte ai rifugiati di Forte dei Marmi
SAN MARCELLO. «Occorrono regole chiare affinché i profughi non diventino un business». Così il sindaco di San Marcello, Silvia Cormio, si è espressa nell’ultima assemblea dei sindaci pistoiesi che si è aperta con un intervento esortativo del prefetto di Pistoia ad una collaborazione di tutti i Comuni all’accoglienza dei migranti.
«Mi sono fatta portavoce di una preoccupazione generalizzata fra i sindaci, specie in montagna – spiega Cormio – Sul territorio ci sono tanti appartamenti vuoti, seconde case o alloggi da tempo sfitti. Per non parlare di alberghi e altre strutture grandi ed inutilizzate. I proprietari, in diversi casi, cominciano ad intravedere nei profughi l’opportunità di mettere a frutto questi locali, magari dando anche una risistemata a costo zero. Diverse persone, almeno tre negli ultimi giorni, mi hanno telefonato per esprimere la disponibilità ad affittare appartamenti e strutture ai profughi. Chiamate che, tra l’altro, mi arrivano solo dopo che questi privati hanno già contattato la prefettura. Insomma, l’accoglienza ai profughi sta diventando un giro d’affari su cui speculare e questo non va bene. C’è il rischio che il fenomeno sfugga di mano. L’accoglienza funziona solo se i profughi sono collocati in numeri congrui rispetto agli abitanti e seguiti da personale specializzato, come dimostra l’esperienza positiva in corso a Maresca».
«Il prefetto – prosegue Cormio – ha rassicurato di aver bloccato le iniziative private e annunciato l’indizione di un nuovo bando per altri posti, rivolto però solo a soggetti specializzati».
Sono 250 i posti messi a disposizione dal consorzio Co&so già occupati, come pure i 12 forniti dall’Arci. Ne restano 30 liberi. In queste ore Co&so dovrà collocare i 24 africani arrivati nel weekend, smistandoli fra le sedi già occupate. Il nuovo bando dovrà coprire tutti o parte dei posti mancanti per arrivare agli oltre 400 assegnati alla nostra provincia.
Intanto il sindaco di Abetone, Giampiero Danti, accoglie la proposta del collega di Forte dei Marmi, Umberto Buratti, di collocare un gruppo di profughi nella casa vacanze “La Casetta” di proprietà del Comune versiliese, situata a Fontana Vaccaia.
«Abetone ha ottimi rapporti di collaborazione con Forte dei Marmi – spiega Danti – Da anni loro accoglgono i ragazzi abetonesi in colonia al mare in estate, mentre i giovani dalla Versilia vengono a sciare in inverno ad Abetone con convenzioni sugli impianti. Vista anche l’esperienza di accoglienza di profughi vissuta ad Abetone qualche anno fa, di cui la popolazione è rimasta piuttosto soddisfatta, mi sento di acconsentire a questa richiesta. È giusto che ogni Comune faccia la sua parte. A patto che si tratti di numeri congrui, al massimo 20 persone, e che, anche per motivi di utilizzo della struttura a fini turistici in estate ed inverno, si tratti di periodi brevi: due mesi in primavera e parte dell’autunno».
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