Sicurezza
Arrestato vigilante complice nella rapina
Era alla guida del blindato assaltato dopo un finto incidente: tre anni e mezzo di reclusione
PISTOIA. Erano le 9 del mattino del 22 marzo 2013 quando, in via Leonardo Da Vinci, a Campi Bisenzio, quasi sul confine con Prato, quando un commando di rapinatori assaltò un furgone blindato della Btv con un milione e 200.000 euro in contanti a bordo. I rapinatori finsero, con uno scooter, un incidente, costringendo il furgone a fermarsi. Poi appoggiarono sul cofano ciò che sembrava una bomba, per costringere le guardie giurate ad aprire il portellone. Ferito uno dei tre vigilantes fratturandogli una gamba, i banditi fuggirono con 680.000 euro, non scorgendo il resto del denaro, nascosto sotto un giubbotto antiproiettile. In sette vennero poi arrestati il 10 ottobre successivo.
Tra loro anche una delle guardie giurate, complice dei rapinatori: l'autista del furgone, responsabile di aver simulato l'incidente che consentì di mettere a segno il colpo, Roberto Slanzi, 47, di Prato ma residente a Pistoia. Nella mattinata di venerdì, l’uomo è stato nuovamente arrestato dai carabinieri della Stazione di Pistoia, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Firenze. Slanzi, infatti, deve espiare una pena residua di tre anni e sei mesi di reclusione inflittigli proprio per quella rapina di due anni fa. La condanna per i reati di rapina a mano armata in concorso e porto illegale di armi in luogo pubblico è diventata definitiva nei giorni scorsi. L’uomo è stato portato nel carcere di Prato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
