Il Tirreno

Pistoia

Identificato il ladro che colpì sul treno È già in carcere

di Pasquale Petrella
Identificato il ladro che colpì sul treno È già in carcere

A smascherarlo sono state le immagini della telecamera a circuito chiuso della carrozza e le indagini della Polfer

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PISTOIA. A un giovane di 21 anni, Abdarrauf Ganichi, detenuto nel carcere di Livorno per una sentenza di condanna per reati contro il patrimonio con fine pena nel 2018, è stata notificata una nuova ordinanza di custodia cautelare emessa dal sostituto procuratore della Repubblica di Pistoia, Giuseppe Grieco, perché ritenuto il responsabile del furto avvenuto nella sera del 30 settembre dell'anno scorso su una carrozza del treno Vivalto sulla linea Firenze-Lucca. Furto commesso ai danni di una donna di Porcari che stava tornando a casa a tarda sera dopo una giornata di lavoro nel capoluogo toscano.

A tradire il giovane di origini algerine, sono state le immagini delle telecamere che si trovano sul treno di nuova generazione, e la puntigliosità da parte degli agenti dell'ufficio compartimentale della Polfer di Firenze che in collaborazione con i colleghi di Pistoia e della questura, sono arrivati all'identificazione del responsabile del reato.

L'episodio risale come detto al 30 settembre dell'ano scorso. Una donna stava rientrando a casa sul treno delle 23. Scorrendo le immagini del video si scopre che il ladro passa più volte nello scompartimento per studiare la vittima che quando il treno sta per raggiungere la stazione di Montecatini centro si trova del tutto sola nella carrozza. Il ladro, non appena iniziano ad aprirsi le porte del treno, agguanta la borsa della donna e scende di corsa dal treno. Alla vittima non rimase che sporgere denuncia al capotreno prima e alla polfer di Lucca poi non riuscendo neanche a dare molti particolari sul ladro vista la rapidità dell'esecuzione del furto. Il giorno dopo la denuncia arrivò sul tavolo dell'ispettore superiore della Compartimentale di Firenze, Nicola Giusti che recuperò le immagini delle telecamere a circuito chiuso del treno in questione e con i suoi uomini avviò le indagini che nel giro di una decina di giorni, grazie anche alla collaborazione dei colleghi di Pistoia, portò all'identificazione del responsabile che, proprio in quei giorni era stato arrestato per fatti analoghi. Le foto e le immagini di Abdarrauf Ganichi sono state mostrate alla vittima che lo ha riconosciuto senza ombra di dubbio. Così, il sostituto procuratore della Repubblica di Pistoia, Giuseppe Grieco, ha costruito il fascicolo che a distanza di sette mesi da quell'episodio e con la certezza che nel frattempo il giovane era in carcere a Livorno per altri reati, ha chiesto ed ottenuto la nuova misura cautelare per allontanare ancora di più la data del suo ritorno in libertà.

L'ispettore capo della Polfer di Pistoia, Andrea Giannini che ha collaborato alle indagini e partecipato alla conferenza stampa tenuta nell'ufficio del capo di gabinetto, Paolo Cutolo, della questura di Pistoia, ha sottolineato la grande attenzione che la polfer sta tenendo sui treni e nelle stazioni, visto l'incremento dei reati. Sette le biciclette recuperate nei pressi della stazione di Pistoia e in attesa di essere restituite ai legittimi proprietari che non si sono ancora presentati per riconoscerle. Inoltre sono tanti i consigli che tutto il personale della polfer dà ai pendolari, soprattutto alle donne sole che viaggiano sui treni serali. Mai rimanere in carrozze da sole, possibilmente sedersi nelle carrozze di testa dove si trova il capotreno, e nel caso si resti da sole per la discesa di altri passeggeri, nel caso ci siano soggetti che transitano più volte lungo il corridoio è opportuno alzarsi e cambiare posto andando in altre carrozze dove ci sono altri passeggeri. I ladri colpiscono in prossimità delle stazioni ferroviarie così approfittano dell'apertura delle porte per fuggire con la refurtiva.

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