Il Tirreno

Pistoia

la polemica

Movida, l’Amministrazione punta sulle regole per i dehors

Alessandra Tuci
La movida delle notti estive sulla Sala
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La movida delle notti estive sulla Sala

Pistoia, arriva l’estate e si ripresenta la “questione sala”, intanto i titolari dei locali ribadiscono la bontà del codice di autoregolamentazione

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PISTOIA. Impellente la questione “movida” del comparto Sala, più che mai adesso, alle porte dell’estate, e soprattutto dopo che l’Asl pistoiese ha evidenziato «Il mancato rispetto dei limiti assoluti nel centro storico cittadino pistoiese dovuti al fenomeno Movida e a tal proposito si significa che ad oggi questo ufficio non ha rilasciato alcun parere relativamente ad un piano organico di bonifica acustica, fatte salve alcune iniziative in autoregolamentazione, annunciate e solo in modestissima parte messe in atto dagli esercenti del centro cittadino».

Dunque il codice di autoregolamentazione, venuto alla luce lo scorso luglio e frutto dell’accordo tra Comune e commercianti, non è servito poi a tanto. Opinione condivisa anche dai residenti del centro storico e da alcuni esercenti pubblici. «Questo codice non ha portato a niente, ci sono situazioni veramente invivibili, come in piazzetta Romana o in altri punti maggiormente affollati di notte» il commento di Andrea Sabatini, presidente Associazione residenti centro storico.

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«Il codice non può funzionare se manca il buon senso – dice Alessandro Olmi, ristorante La BotteGaia - Non bastano le regole, ci vuole rispetto e presa di coscienza». Non tutti però sono d’accordo. «Il codice di autoregolamentazione funziona, noi tutti ci atteniamo alle regole: chiudiamo i locali alle 2, ad una certa ora abbassiamo la musica, dalle 11 in poi le bevute vengono date in contenitori di plastica» replica Emanuele Bugiani, La Fiaschetteria.

Ed intanto sembra che a breve gli steward, i cosiddetti vigilanti delle notti calde, saranno aumentati da tre a cinque e per più sere. Subito pronta la risposta dell’ Amministrazione, che dice di «Aver fatto importanti passi avanti insieme a Confesercenti, Confcommercio e Centro commerciale naturale per una migliore disciplina dell’utilizzo del comparto con il codice di autoregolamentazione; questi contenuti, dove possibile, saranno accolti all'interno del regolamento dei dehors in fase di analisi, attualmente in discussione nella Quinta commissione. Una volta completato l'iter, il regolamento dovrà essere discusso e approvato dal consiglio comunale».

«Il regolamento dei dehors – continua l’Amministrazione - dovrà tenere conto di criteri in ordine a sicurezza, accessi e vie di fuga, inquinamento acustico e graduazione delle sanzioni fino ad arrivare alla sospensione e alla revoca della licenza. Si tratta di un regolamento importante che deve trovare un punto di equilibrio tra esigenze di residenti, cittadini pistoiesi e non, settore commerciale ed imprese di ristorazione che impiegano 400 addetti, settore quindi importante per l'economia locale. Un altro scopo del regolamento è decongestionare la Sala e facilitare l'apertura di attività o nuovi locali in zone al di fuori del comparto». Incrementati anche i controlli da parte della Polizia Municipale e i passaggi di Publiambiente per il recupero dei rifiuti.

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