Manuela Mennea in visita all’AnsaldoBreda
PISTOIA. È venuta con gioia a stringere personalmente la mano ai lavoratori che hanno costruito il primo Etr 1000, il treno che porta il nome di suo marito, Pietro Mennea. Manuela Olivieri, moglie...
PISTOIA. È venuta con gioia a stringere personalmente la mano ai lavoratori che hanno costruito il primo Etr 1000, il treno che porta il nome di suo marito, Pietro Mennea. Manuela Olivieri, moglie dell'indimenticabile campione di atletica leggera, ha così accolto, ieri, l'invito dell'amministratore delegato di AnsaldoBreda, Maurizio Manfellotto. «All'inaugurazione del treno, il 25 aprile a Roma - racconta Manuela Olivieri - l'ingener Manfellotto mi portò i saluti dei lavoratori di Pistoia. Mi disse che ci tenevano a farmi sapere che quel treno l'avevano costruito con il cuore visto che era dedicato a Pietro. Io ringraziai di cuore e l'ingegnere mi chiese se sarei stata disponibile a venire direttamente a Pistoia ad incontrare i lavoratori AnsaldoBreda. Risposi subito di sì, che sarebbe stato un onore».
Ma com'è nata l'idea di affiancare il nome di Pietro Mennea a quello del nuovo treno veloce di Trenitalia, costruito da AnsaldoBreda e Bombardier? «È stata una volontà espressa dell'ingegner Mauro Moretti - risponde Manuela Olivieri - proprio quando Pietro scomparve (il 21 marzo 2013, a Roma; cinque giorni dopo, a Pistoia, uscì dalla fabbrica il prototipo dell'Etr 1000, ndr). Per me fu un grande motivo di orgoglio, diedi subito il consenso. Sono sicura che anche Pietro sarebbe stato orgoglioso di questa cosa. Pietro, oltre a incarnare l'idea stessa di velocità, molti non lo sanno ma aveva anche quattro lauree, era un affermato professionista. Insomma, un simbolo di eccellenza nel mondo, come sarà anche questo treno. Ne sono sicura: l'ho visto e ci ho anche fatto il viaggio inaugurale: è un treno bellissimo».
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