Gioco
La Bcc di Vignole a fianco delle aziende vivaistiche
QUARRATA. La Banca di credito cooperativo di Vignole e della Montagna pistoiese al fianco del settore vivaistico. Nasce il primo accordo di collaborazione tra la Bcc di via IV Novembre e l’Associazion...
QUARRATA. La Banca di credito cooperativo di Vignole e della Montagna pistoiese al fianco del settore vivaistico. Nasce il primo accordo di collaborazione tra la Bcc di via IV Novembre e l’Associazione vivaisti pistoiesi, a cui aderiscono oltre 200 aziende. Si tratta di un pacchetto “dinamico”, da costruire insieme agli addetti del verde, che prevede «prodotti finanziari a condizioni agevolate e servizi più che concorrenziali per le imprese agricole e vivaistiche».
«Siamo in una situazione di patrimonio e liquidità tale da poter finanziare in modo cospicuo le attività. Potrebbero essere dirottati 100 milioni di euro sull’economia locale nella condizione in cui ci troviamo» spiega il direttore della Bcc Elio Squillantini.
L’apertura all’Associazione vivaisti, presieduta da Vannino Vannucci, «è un ritorno alle origini» per la Banca, nata 110 anni fa come Cassa rurale.
«Con l’accordo appena stipulato – commenta il presidente Giancarlo Gori – vogliamo rinsaldare questo legame, mettendo a disposizione delle aziende prodotti e iniziative calibrate sulle loro necessità».
Tra queste ci sono il conto corrente “Chiaro e Agrario”, il finanziamento per la polizza calamità naturali, l’anticipazione dei crediti vantati nei confronti di clienti italiani o stranieri, l’anticipazione dei contributi agricoli e dei programmi di sviluppo rurale, l’apertura di credito in conto, il credito agrario di conduzione finalizzato alla costituzione del capitale di esercizio, il credito agrario di dotazione e il credito agrario di miglioramento per l’acquisto, costruzione o ristrutturazione di terreni e immobili destinati all’attività agricola o agrituristica.
«Sono previsti – spiega inoltre Squillantini – tempi brevi di risposta alle richieste di finanziamento, che vanno dai 15 ai 30 giorni».
L’accordo è inedito per la Bcc di Vignole, indirizzata al tessile e all’artigianato, e con pochi soci nel verde. Finora la banca non voleva disturbare le “consorelle” delle aree pistoiesi. «Visto però – spiega Gori – l’andamento economico e l’allargamento alla montagna, abbiamo deciso di mettere in atto questa collaborazione».
A cambiare negli ultimi anni è stato soprattutto il territorio locale, che ha visto moltiplicare le aree a vivaio.
«Ben venga – sottolinea Vannucci – chi, come qualcuno che non ci vede di buon occhio dice, “occupa il territorio”. Oggi ce n’è bisogno. Il settore agricolo del vivaismo fa lavorare quasi 10mila persone in provincia. Tutto questo, richiede grandi e continui investimenti, e si scontra con molte difficoltà, dalla tempesta di vento di marzo agli allarmismi che recano soltanto danno. Nei prossimi mesi metteremo a disposizione il pacchetto della Bcc di Vignole a tutta la nostra base sociale». (b.f.)
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