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I robot e il sogno americano dei ragazzi dell’Iti

I robot e il sogno americano dei ragazzi dell’Iti

Pistoia, la squadra della II B di ritorno dalle finali mondiali della “First Lego League”

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PISTOIA. Sono volati a Saint Louis, nel Missouri, per le finali mondiali di scienza e robotica First Lego League e, anche se non sono saliti sul gradino più alto del podio, la loro personale vittoria l'hanno meritatamente ottenuta. Con la partecipazione ai campionati mondiali (22-25 aprile), i ragazzi della II B Informatica dell'isituto tecnico industriale Fedi-Fermi – il team 2IB-Ombi – sono riusciti a coronare un sogno che arriva a conclusione di un lungo percorso fatto di tanto lavoro, ingegno e di un'assidua ricerca di fondi per riuscire a permettersi il costoso soggiorno oltreoceano.

Lo slogan dei campionati, riservati a ragazzi dai 9 ai 16 anni, era "More than robots", molto di più che dei robot, un messaggio significativo che riassume tutto quello che sta dietro ad una gara, tutte le emozioni vissute e le collaborazioni che si sono create.

"Lo spirito della manifestazione è stato quello di fare lavorare insieme i ragazzi, di svilupparli come team in vista del giorno dell'evento e di cercare di premiare tutti al di la della competizione pura - spiega il professore Riccardo Niccolai, uno dei docenti che ha seguito e accompagnato i ragazzi - L'esperienza che hanno vissuto negli Stati Uniti è stata un momento di crescita importante, che ha permesso loro di confrontarsi con ragazzi provenienti da tutto il mondo. Quella settimana resterà indelebile nella loro memoria e possiamo dire che il viaggio è stata anche la giusta ricompensa per tanto impegno. Ringraziamo tutti gli sponsor, i ragazzi e i genitori stessi che si sono dati da fare per trovare 30 mila euro di fondi e sono riusciti a rendere realtà questo viaggio che appariva così lontano".

Durante la First Lego League, ogni squadra è stata valutata da varie giurie su prove riguardanti un progetto di apprendimento, la costruzione di un robot con pezzi Lego e in grado di sostenere le missioni nel campo gara e il "Core Valius", il valore fondamentale della manifestazione dove viene valutato il gioco di squadra e la capacità di fare gruppo del team.

"La nostra voglia di fare squadra e di collaborare si è fatta sentire ancora di più una volta in America, dove abbiamo passato due giorni a New York e poi ci siamo spostati in Missouri. Ci siamo confrontati con tantissime squadre di alto livello - racconta un ragazzo del team 2IB-Omb - abbiamo scambiato opinioni, non solo collegate alla robotica, ma anche alle tradizioni dei paesi di origine (cibo, modi di dire), ci siamo relazionati su più campi e facendo anche amicizia. Ogni squadra poi presentava il progetto in maniera diversa: ad esempio il team brasiliano ha puntato sul gioco/recita come metodo di apprendimento. Noi invece con la realtà aumentata siamo andati più sul concreto, sul tangibile, sviluppando una tecnica che può essere utilizzata in qualsiasi facoltà, dall'architettura, alla scienza, alla storia dell'arte, alla geometria".

Il progetto del team italiano infatti utilizza la tecnologia della realtà aumentata, una tecnica molto usata all'estero soprattutto nella medicina, allo studio della storia e della storia dell'arte antica. In pratica attraverso due applicazioni (ARmedia e 3ds max) s'inquadrano dei loghi di riferimento cartacei che trasmettono, alla fotocamera di smartphone o tablet, la riproduzione in 3D delle immagini presenti sui libri. L'altro progetto riguardava un robot composto da pezzi Lego e dotato di un'unità centrale programmabile da pc. Grazie a sensori di tatto e di colore, uniti al motore che permette il movimento dei componenti, il robot può svolgere missioni nel campo gara come spostare o costruire oggetti.

"Venire ugualmente premiati come team è stata una sorpresa che non ci aspettavamo - conclude un altro ragazzo - a questo risultato è arrivata l'intera classe che ha lavorato insieme a noi e alla professoressa Federica Bettin per un anno intero. Il prossimo anno purtroppo non potremo partecipare a causa del limite di età, ma aiuteremo sicuramente le classi che, come noi, vorranno arrivare a provare questa incredibile esperienza".

Il team 2IB-Ombi è composto da: Andrea Fantacci, Madaleine Barbagallo Stead, Niccolò Canton, Samuele Cerri, Fabio Coppini, Fabio Ferrari, Luca Fumagalli, Mattia Vettori, Alessandro Mencarelli, Jacopo Niccolai.

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