Il Tirreno

Pistoia

incontro sulle nuove regole

Divorzio più rapido e meno costoso con la legge di riforma

PISTOIA. Con un evento formativo in programma oggi al Polo Universitario di via Pertini, gli avvocati pistoiesi si preparano a prendere confidenza con la nuova normativa sul “divorzio breve”. Un...

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PISTOIA. Con un evento formativo in programma oggi al Polo Universitario di via Pertini, gli avvocati pistoiesi si preparano a prendere confidenza con la nuova normativa sul “divorzio breve”. Un incontro aperto anche a tutti i cittadini che vogliano sapere cosa cambia con una legge che, come spiega la sezione pistoiese dell'Osservatorio nazionale sul diritto di famiglia, promotore dell'iniziacontro insieme alla Fondazione Forense, si pone come obiettivo l'accorciamento in maniera importante dei tempi di chiusura dei matrimoni e la conseguente riduzione della conflittualità tra i coniugi. A presentare l'evento, la presidente dell'Osservatorio Maria Grazia Baldesi, la sua vice Chiara Mazzeo e la segretaria Francesca Bartaletti.

In provincia di Pistoia le domande di separazione sono più di 700 all’anno. «Secondo la passata normativa – ha ricordato l'avvocato Mazzeo – i tempi lunghi per la procedura di divorzio sarebbero dovuti servire per i tentativi di riconciliazione, evento che non succede quasi mai».

Il divorzio breve prevede un abbassamento dei termini temporali di quel periodo spesso “eterno” e molto conflittuale che intercorre tra separazione e fine definitiva del matrimonio: si passa dai tre anni attuali ai sei mesi nei casi di separazione consensuale e ad un anno nel caso di separazione giudiziale.

A snellire i tempi, contribuirà anche l'unificazione delle procedure per la stipula dell’assegno di mantenimento (dopo la separazione) a per quello divorzile. Ad oggi infatti gli estremi dell'assegno di mantenimento vengono ridiscussi al momento del divorzio vero e proprio, anche perchè nel lasso di diversi anni le situazioni familiari possono cambiare e molto. Una modifica che si può leggere forse anche come tentativo di ammortizzare il crescente fenomeno dell'impoverimento di uno dei due coniugi dopo la separazione, più volte evidenziato dai report della Caritas?

«Indubbiamente sì – dicono gli avvocati – e la riduzione dei tempi in generale porterà ad una riduzione dei costi delle pratiche. Noi avvocati comunque evidenziamo sempre, quando c'è una richiesta di separazione, che il problema economico sarà rilevante perchè di fatto da una famiglia se ne formano due».

Elisa Pacini

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