Sicurezza
Stroncato da un malore mentre lavora
Artigiano pistoiese di 68 anni, abitava a Casalguidi. Stava pulendo il piazzale di un’azienda a Lugnano
LUGNANO. Ha fatto in tempo a chiedere aiuto all’operaio, Riccardo, che da tanti anni lavorava con lui. «Mi fa male lo stomaco, sto male» sono state le ultime parole di Paolo Galatro, piccolo imprenditore di 68 anni, di Casalguidi, si è accasciato nel piazzale dell’azienda Ceva a Lugnano, del gruppo Piaggio. È stato l’amico operaio il primo a cercare di rianimarlo dopo avere telefonato al 118 di Pisa per chiedere aiuto. L’uomo ha seguito le indicazioni dell’operatore della centrale dell’emergenza sanitaria e ha provato in tutti i modi, nell’attesa dell’intervento del medico, di rianimarlo o comunque di capire se Galatro si riprendeva.
La tragedia è avvenuta alle 8.30 di ieri mattina. L’uomo era arrivato con il suo furgoncino da lavoro, della ditta “Duegi” di cui era titolare, dalla provincia di Pistoia. Dall’azienda Ceva avea ottenuto l’appalto delle pulizie e del giardinaggio. Quando Galatro ha avuto il malore che lo ha ucciso stava pulendo il piazzale dalle foglie. Anche se i soccorsi sono stati immediati per la vittima non c’è stato niente da fare. Dopo una lunga manovra di rianimazione il medico del 118 non ha potuto fare altro che constatarne la morte. Sul posto è stato chiesto anche l’intervento dei carabinieri di San Giovanni alla Vena. Le cause della tragedia sono abbastanza chiare. L’uomo da tempo aveva alcuni malesseri e avrebbe dovuto fare, come ha poi raccontato uno dei due figli, alcuni accertamenti. L’ipotesi più probabile è che Galatro sia stato ucciso da un infarto o comunque da un problema cardiocircolatorio. La salma dell’imprenditore è stata trasportata all’istituto di medicina legale a diposizione della Procura della Repubblica di Pisa. Il pubblico ministero di turno, il dottor Aldo Mantovani, ha infatti ritenuto necessario di disporre accertamenti medico legali, forse perché la morte è avvenuta mentre l’uomo era al lavoro.
Grande la disperazione dei familiari, oltre che dell’operaio che ha visto morire il datore di lavoro. Dopo circa un’ora a Lugnano sono arrivati anche il figlio e la nuora, subito informati della disgrazia che aveva colpito la loro famiglia. Galatro era nato a Montesano Sulla Marcellana (Sa) il 18 dicembre del 1947. Era titolare dell'impresa Duegi, una società in accomandita semplice con sede in via Fiorentina, a Pistoia. E a Pistoia ha vissuto sino al settembre del 2013, quando si è trasferito in via San Biagio, a Casalguidi. Accanto all'abitazione di uno dei figli, Massimo. Anche Massimo Galatro è un imprenditore. Insieme al fratello Marco è titolare, con la Galatro Sas, dell’immobile che ospita il ristorante Il Carbonile, in piazza del Carmine a Pistoia.
I funerali saranno disposti nei prossimi giorni, non appena la magistratura avrà dato il nulla osta per la sepoltura.
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