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La vedova Mennea in visita alla Breda: "Un onore essere qui"

La vedova Mennea in visita alla Breda: "Un onore essere qui"

A Pistoia è stato realizzato il prototipo dell'Etr 1000, che porta il nome del campione pugliese

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PISTOIA. E' venuta con gioia a stringere personalmente la mano ai lavoratori che hanno costruito il primo Etr 1000, il treno che porta il nome di suo marito, Pietro Mennea. Manuela Olivieri, moglie dell'indimenticabile campione di atletica leggera, ha così accolto, mercoledì 13 maggio, l'invito dell'amministratore delegato di AnsaldoBreda, Maurizio Manfellotto. "All'inaugurazione del treno, il 25 aprile a Roma - racconta Manuela Olivieri - l'ingener Manfellotto mi portò i saluti dei lavoratori di Pistoia. Mi disse che ci tenevano a farmi sapere che quel treno l'avevano costruito con il cuore visto che era dedicato a Pietro. Io ringraziai di cuore e l'ingegnere mi chiese se sarei stata disponibile a venire direttamente a Pistoia ad incontrare i lavoratori AnsaldoBreda. Risposi subito di sì, che sarebbe stato un onore".

Ma com'è nata l'idea di affiancare il nome di Pietro Mennea a quello del nuovo treno veloce di Trenitalia, costruito da AnsaldoBreda e Bombardier? "E' stata una volontà espressa dell'ingegner Mauro Moretti - risponde Manuela Olivieri - proprio quando Pietro scomparve (il 21 marzo 2013, a Roma; cinque giorni dopo, a Pistoia, uscì dalla fabbrica il prototipo dell'Etr 1000, ndr). Per me fu un grande motivo di orgoglio, diedi subito il consenso. Sono sicura che anche Pietro sarebbe stato orgoglioso di questa cosa. Pietro, oltre a incarnare l'idea stessa di velocità, molti non lo sanno ma aveva anche quattro lauree, era un affermato professionista. Insomma, un simbolo di eccellenza nel mondo, come sarà anche questo treno. Ne sono sicura: l'ho visto e ci ho anche fatto il viaggio inaugurale: è un treno bellissimo".

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L'incontro tra la signora Mennea e i lavoratori di via Ciliegiole ha regalato momenti di emozione ai presenti. Manuela aveva portato con sé la medaglia d'oro delle Universiadi di Città del Messico, quella vinta nel 1979 quando il campione pugliese stabilì il record del mondo sui 200 metri destinato a rimanere imbattuto per 17 anni. Gli uomini di AnsaldoBreda hanno contraccambiato con una scultura creata da loro stessi: su una base costituita da estrusi (scarti di lavorazione) metallici dell'Etr 1000, è stata montata la tastiera di comando del treno.

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di Redazione web