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Divorzio breve e meno costoso con la legge di riforma

Divorzio breve e meno costoso con la legge di riforma

Un incontro giovedì per conoscere meglio le nuove regole

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PISTOIA. Con un evento formativo in programma nel pomeriggio di giovedì 14 maggio al Polo Universitario di via Pertini, gli avvocati pistoiesi si preparano a prendere confidenza con la nuova normativa sul “divorzio breve” che - già approvato definitivamente dalla Camera dei Deputati lo scorso 22 aprile - entrerà in vigore a giorni dopo la firma del presidente dalla Repubblica, Mattarella.

L'evento è formativo per gli avvocati ma è aperto a tutti i cittadini che vogliano sapere cosa cambia con una legge che, come dicono i membri della sezione territoriale dell'Osservatorio nazionale sul diritto di famiglia, promotore dell'incontro insieme alla Fondazione Forense, si pone come obiettivo l'accorciamento in maniera importante dei tempi di chiusura dei matrimoni e la conseguente riduzione della conflittualità tra i coniugi. A presentare l'evento il presidente dell'Osservatorio Maria Grazia Baldesi, la vice Chiara Mazzeo e la segretaria Francesca Bartaletti.

In provincia di Pistoia le domande di separazione annuale sono più di 700, dato nella media (alta) del centro Nord dell'Italia mentre i numeri scendono al centro Sud. “Secondo la passata normativa - ha ricordato l'avvocato Mazzeo - i tempi lunghi per la procedura di divorzio sarebbero dovuti servire per i tentativi di riconciliazione familiare, evento che non succede quasi mai. Per questo era una normativa ormai passata”.

Il divorzio breve prevede un abbassamento dei termini temporali di quel periodo spesso “eterno” e molto conflittuale che intercorre dal momento della separazione alla fine definitiva del matrimonio: si passa dai tre anni attuali ai sei mesi nei casi di separazione consensuale e ad un anno nel caso di giudiziale. A snellire i tempi, contribuirà anche l'unificazione delle procedure tra la stipula dell'assegno di mantenimento (emesso dopo la separazione) a quello divorzile. Ad oggi infatti gli estremi dell'assegno di mantenimento vengono ridiscussi al momento del divorzio vero e proprio, in una sorta di duplicazione delle procedure anche perchè nel lasso di diversi anni, le situazioni familiari possono cambiare e molto. Riducendosi i tempi da separazione a divorzio, vanno a scomparire - evidenziano gli avvocati - rivendicazioni come la “colpa” e il “mantenimento del tenore di vita”.

Una modifica che si può leggere forse anche come tentativo di ammortizzare il crescente fenomeno dell'impoverimento di uno dei due coniugi dopo la separazione, più volte evidenziato dai report della Caritas? “Indubbiamente sì - dicono gli avvocati - e la riduzione dei tempi in generale porterà ad una riduzione dei costi delle pratiche. Noi avvocati comunque evidenziamo sempre, quando c'è una richiesta di separazione, che il problema economico sarà rilevante perchè di fatto da una famiglia se ne formano due. Anche a Pistoia, abbiamo riscontrato casi dove il padre va incontro a grossi problemi economici soprattutto quando perde la casa. Ma è altrettanto vero che è ancora molto facile tirarsi indietro agli obblighi familiari e ci sono tantissime mamme che devono ricorrere all'aiuto di Caritas o servizi sociali per mandare avanti la famiglia”.

Con i minori che rimangono nel mezzo di tempi lunghi e liti perduranti: problemi che il divorzio breve proverà quantomeno a tamponare.

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