PISTOIA.«Ho avuto paura, e sono scappato». Lo ha detto ai carabinieri che lo hanno bloccato dopo un inseguimento, e lo ha ripetuto poche ore dopo l’incidente davanti al giudice del tribunale il trentenne pirata della strada arrestato nelle prime ore di martedì mattina per essere fuggito dopo aver travolto con l’auto e ridotto in fin di vita una donna di 43 anni in via Fiorentina, nella tarda serata di lunedì 11 maggio.
Mirco Monaco, quarratino, magazziniere in un supermercato di Sesto Fiorentino, dopo una nottata di ricerche a tappeto, è stato intercettato da una pattuglia del Norm mentre, al volante della stessa Suzuki Gran Vitara con cui aveva investito Graziella Palmisano, di Valenzatico, stava andando al lavoro. I carabinieri, incrociando il fuoristrada in via Fiorentina, hanno capito che poteva essere quello ricercato per via del faro destro spento e del colore, corrispondente allo specchietto ritrovato sul luogo dell’incidente. Hanno perciò fatto inversione per fermarlo.
A quel punto, il conducente ha accelerato, continuando la propria corsa per circa tre chilometri, nonostante fosse tallonato dai carabinieri con i lampeggianti accesi. Alla fine si è infilato in una stradina laterale, all’altezza di Casini, e si è fermato. Ed è stato arrestato con le accuse di omissione di soccorso e lesioni colpose gravissime.
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Difeso dall’avvocato Alberto Russo, nella tarda mattinata di martedì 12 è comparso davanti al giudice monocratrico Gianluca Mancuso per la convalida dell’arresto. Monaco ha spiegato di essere scappato perché preso da panico, di essere andato a casa, restando insonne per il resto della notte, fino a quando si è alzato per andare al lavoro. Con la voce incrinata dall’emozione, ha detto al giudice di non aver proprio visto la donna che camminava sul margine della carreggiata, di aver solo sentito il forte colpo.
Dopo aver convalidato l’arresto dei carabinieri, il giudice ha rimesso in libertà l’imputato, ritenendo ingiustificata la misura cautelare degli arresti domiciliari chiesta dal pm per il rischio di reiterazione del reato visto che al giovane magazziniere è stata immediatamente ritirata la patente di guida. Il processo sarà celebrato il 16 febbraio prossimo, per rito abbreviato, come chiesto dal difensore, che ha anche sottolineato la necessità di un’eventuale perizia sulla dinamica dell’incidente.
Incidente che è avvenuto poco dopo le 22,30 in un tratto di via Fiorentina privo di marciapiedi. Graziella Palmisano stava camminando lungo il margine destro della carreggiata, al fianco del guardrail quando è stata colpita alle spalle dal fuoristrada e scaraventata nel fosso al di là della barriera. Con le sue forze, nonostante una frattura esposta ad una gamba, è riuscita a risalire fin sulla strada e a sedersi sul guardrail. Due automobilisti l’hanno scorta e si sono fermati, chiamando immediatamente il 118.
Le condizioni della donna sono rapidamente peggiorate, a causa del violento trauma cranico subito, e ha perso conoscenza. Intubata, con l’ambulanza è stata trasportata in codice rosso all’ospedale fiorentino di Careggi, dove è stata operata d’urgenza alla testa. Un secondo intervento è stato necessario verso l’alba. Quindi è stata ricoverata in condizioni critiche in rianimazione. Immediate le indagini dei carabinieri che, grazie allo specchietto retrovisore rimasto sull’asfalto dopo l’urto, sono riusciti ad individuare colore e modello dell’auto pirata.Dopo poche ore, l’arresto.