Il Tirreno

Pistoia

incidenti stradali

Gravissima dopo essere stata investita da un'auto pirata

Il punto in cui è stata travolta la donna (foto Gori)
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Il punto in cui è stata travolta la donna (foto Gori)

Pistoia, donna di 43 anni travolta sulla via Fiorentina. Il conducente rintracciato e arrestato dai carabinieri per omissione di soccorso: rimesso in libertà dopo la convalida

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BOTTEGONE. In gravi condizioni all'ospedale di Careggi una donna di 44 anni, Graziella Palmisano, travolta intorno alle 22 di lunedì 11 maggio da un'auto pirata. L'incidente è avvenuto sulla via Fiorentina, all'altezza del distributore Total Erg. L'automobilista è stato poi rintracciato dai carabinieri e arrestato per lesioni colpose gravissime e omissione di soccorso.

La donna, residente a Valenzatico, è stata investita mentre stava camminando a lato della strada. Era appena uscita dal lavoro (è operaia in un'azienda alimentare) e stava percorrendo via Fiorentina per andare al parcheggio.

Nell'impatto, violento, con l'auto, è stata sbalzata al di là del guard rail. E' riuscita a tornare sulla strada ed è stata soccorsa da alcuni passanti, che hanno chiamato il 118. L'investitore, invece, non si era fermato. Sul posto, allertate dal 118, sono giunte dopo pochi minuti l'automedica e un'ambulanza, che hanno prestato le prime cure a Graziella Palmisano.

Le condizioni della donna sono subito apparse serie: presentava una frattura esposta alla gamba destra e ha perso conoscenza. E' stata intubata e trasportata in codice rosso all'ospedale fiorentino di Careggi, dov'è stata ricoverata in prognosi riservata.

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In via Fiorentina sono intervenute le pattuglie del Nucleo operativo e Radiomobile della Compagnia di Pistoia per i rilievi dell'incidente. Vicino al punto dello scontro è stato ritrovato lo specchietto di un'auto. Il ritrovamento ha consentito di restringere le ricerche a un'auto di colore grigio scuro, un fuoristrada Suzuki.

Tutti gli equipaggi in servizio sono stati allertati e le ricerche si sono protratte sino alle 4,30 del mattino quando, proprio in via Fiorentina, poco distante dal luogo dell'incidente, è stata intercettata una Suzuki Grand Vitara priva dello specchietto retrovisore e con un faro spento. Il conducente, alla vista dei militari che gli intimavano di fermarsi, ha invece accelerato. L'inseguimento si è protratto per alcuni chilometri, ma alla fine i carabinieri sono riusciti a bloccare il Suzuki.

Il conducente, un trentenne residente a Quarrata, Mirco Monaco, è stato arrestato per lesioni colpose gravissime e omissione di soccorso. L'auto è stata sequestrata. Nella mattinata di martedì 12 maggio, il giudice monocratico ne ha convalidato l'arresto, per poi respingere la richiesta della misura cautelare degli arresti domiciliari avanzata in aula dal pm per il rischio di reiterazione del reato. Il giudice ha ritenuto tale rischio altamente improbabile visto che all'investitore è stata ritirata la patente. Il trentenne quarratino (che ha ammesso le proprie responsabilità, spiegando di essere scappato in preda al panico)  è stato perciò rimesso in libertà in attesa del processo, che sarà celebrato con il rito abbreviato il prossimo 16 febbraio.

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