Sicurezza
Erba alta e rifiuti, per pulire il cimitero arrivano i profughi
Pistoia, crescono le proteste per le condizioni del principale camposanto cittadino. La cooperativa che gestisce la manutenzione si scusa e intanto si reclutano rinforzi
PISTOIA. Erba alta, angoli in degrado, intonaci scrostati e soffitti crollati. È questo lo stato in cui versa il cimitero comunale principale di via dei Campisanti. Una situazione che molti cittadini si trovano davanti giornalmente e che continua ad essere denunciata anche attraverso i social network.
Da martedì mattina, 12 maggio, però, una quindicina di profughi ospitati sulla montagna pistoiese, sono al lavoro per ripulire il cimitero pistoiese. Lavorano fino a mezzogiorno e poi ripartono per la montagna dove sono alloggiati. Uno sforzo in più chiesto dall’amministrazione comunale ai gestori del cimitero, per recuperare al più presto una situazione accettabile.
E in effetti per rendersi conto che di problemi ce ne sono parecchi basta varcare la soglia del cancello di via dei Campisanti. L’erba alta, che spesso circonda le tombe, si trovava soprattutto nella parte antistante alla cappella crematoria, nella “parte nuova” in fondo al cimitero. Ma anche attraversando i viali, ormai quasi totalmente privi di alberi (molti caduti a causa della bufera dello scorso marzo) i cittadini in visita ai propri cari trovano spesso erbacce, erba alta e incuria generale. Anche i cestini della spazzatura non vengono svuotati spesso.
La manutenzione ordinaria, che comprende il taglio dell’erba, pulizia, smaltimento rifiuti ma anche esumazione e inumazione, è stata assegnata dal Comune nel novembre 2014, alla coop Sintesi. La cooperativa conta fra i 10 e i 15 operatori al lavoro giornalmente sui 48 cimiteri comunali pistoiesi.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:foto-e-video:1.11411473:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/foto-e-video/2015/05/13/fotogalleria/il-cimitero-comunale-erba-rigogliosa-e-intonaci-malconci-1.11411473]]
«Per un mese, dopo la tempesta di vento – spiega la responsabile dei servizi cimiteriali della coop, Michela Morello - non è stato possibile intervenire sul cimitero, con un conseguente ritardo delle attività programmate. Ci scusiamo per i disagi arrecati alla cittadinanza, ma ci teniamo a precisare che i lavori previsti richiedono una serie di accorgimenti ed autorizzazioni che rallentano il nostro operato».
Ma, fra le emergenze non ancora sanate e denunciate più volte dai cittadini, c’è anche quella dei soffitti crollati ormai da anni. Basta camminare lungo i loggiati che circondano il cimitero comunale, dove vi sono posti i loculi, per trovarsi proprio sotto i tetti crollati. Si contano tre punti in cui il soffitto ha ceduto: due sull’ala del loggiato alla sinistra del forno crematorio e uno sull’ala destra.
I problemi non finiscono qui. Il punto in cui è crollato il tetto e che si trova sull’ala del loggiato alla destra del forno crematorio, risulta il più pericoloso: da qui infatti, quando piove, l’acqua filtra fino al piano inferiore dove si trovano gli ossarini sotterranei (altri loculi), che quindi si allagano spesso.
Qui i lavori sono di manutenzione straordinaria e di competenza del Comune. Lo scorso dicembre, l’assessore Mario Tuci annunciò l’approvazione del progetto preliminare per la manutenzione straordinaria del loggiato sinistro, per un investimento di 65mila euro: i lavori dovrebbero partire entro la fine del 2015 .
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
