Italia
Rapina in casa dell’anziano poi deceduto: nuovo arresto
Bloccato dalla polizia mentre sta per salire su un pullman diretto in Romania il presunto mandante del colpo nell’abitazione dell’ebanista Silvio Gelli
PISTOIA. Caschi integrali in testa, avevano sfondato la porta dell’appartamento a calci e, una volta dentro, avevano minacciato l'anziano padre e la figlia con un coltello, intimando loro, in un italiano stentato, di tirare fuori i soldi. Erano stati attimi di terrore quelli vissuti nella tarda serata di quel 16 febbraio in un appartamento di via Frosini, a Pistoia, a due passi dalla stazione ferroviaria. Già malato di cuore, Silvio Gelli, 93 anni, provetto ebanista conosciuto in tutta la città, era morto un paio di mesi dopo, per l’aggravarsi delle sue condizioni.
Ieri mattina, i poliziotti della questura di Pistoia hanno arrestato l’uomo ritenuto il quarto componente della banda che mise a segno la violenta rapina nella sua abitazione.L’uomo, che secondo gli investigatori sarebbe il basista e mandante dei tre connazionali è stato bloccato mentre si preparava a lasciare l’Italia, alla volta del suo paese. Si tratta di Mures Bratenau, 31 anni, romeno, già noto alle forze dell’ordine.
La squadra mobile della questura di Pistoia, in collaborazione con il compartimento Polfer di Firenze, lo ha arrestato in seguito all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla gip di Pistoia Patrizia Martucci su richiesta del pm titolare delle indagini, Claudio Curreli.
L'uomo è stato rintracciato dagli investigatori della Mobile e dalla Polfer a Firenze, mentre stava salendo su un autobus diretto in Romania.
Le indagini della Squadra mobile avevano portato nel giro di pochi giorni al fermo di tre cittadini romeni , il cui arresto venne poi convalidato dal gip: Maricel Cretu, 39 anni, Adrian Mihai, 34, e Robert Bratianu, 25, tutti senza fissa dimora ma da anni a Pistoia, si trovano tuttora in carcere.
Secondo gli investigatori, l’uomo arrestato a Firenze sarebbe il mandate materiale della rapina, dal momento che conosceva dove si trovava l’abitazione in cui l’anziano ebanista viveva con la figlia di 56 anni nonché le loro abitudini. In base agli elementi raccolti dalla squadra mobile il pm ha chiesto ed ottenuto dalla gip il provvedimento restrittivo per il rischio di fuga dell’indagato.
Silvio Gelli è morto un paio di mesi dopo la rapina. E proprio per questo senso sono in corso altre indagini per capire se vi sia una relazione tra l’aggressione e il decesso e, quindi, un ulteriore capo d’accusa nei confronti dei quattro rapinatori. Il pm ha già affidato una perizia medico-legale.
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