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Quasi la metà delle aziende non paga la tassa rifiuti

di Beatrice Faragli
Quasi la metà delle aziende non paga la tassa rifiuti

A causa della crisi le bollette restano inevase. Da giugno in arrivo i solleciti per il 2014

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QUARRATA, C’è un buco enorme per i mancati pagamenti della tassa sui rifiuti a Quarrata. Il 43% delle attività infatti, non ha pagato la Tari nel 2014. «Il riscosso – spiega l’assessore al bilancio, Riccardo Musumeci – è fermo al 57%. L’accertamento – precisa – riguarda le prime due rate».Va meglio per le utenze domestiche, ma anche qui la fetta delle bollette non saldate occupa il 20% della torta, a fronte di un 18% registrato nell’anno precedente. Il dato più significativo però, resta quello sulle aziende e le attività commerciali quarratine. Nel 2013 i mancati pagamenti della Tares per le utenze non domestiche ammontavano al 35%. Nel 2014, con la Tari, la sofferenza è addirittura aumentata.

Dal Comune e dal Cis informano che sono partiti gli ultimi avvisi per il recupero della Tia, dunque sul 2012. Entro giugno inoltre, arriveranno i solleciti di pagamento per il saldo Tares (2013) e per le rate non pagate della Tari (2014). A quel punto, gli utenti avranno 30 giorni per pagare, dopodiché scatterà la sanzione pari al 30% dell’importo. Una rincorsa, quella ai mancati pagamenti, che cresce di anno in anno e che ritrae, purtroppo fedelmente, la situazione di crisi vissuta dalle aziende, e di conseguenza dalle famiglie.

Già nel 2013 la Cna aveva lanciato l’allarme: «La Tares – avvertivano Luca Santi e Andrea Bargiacchi, dell’associazione artigiani e piccoli imprenditori per la Piana - rischia di dare il colpo di grazia a molte aziende del mobile e del tessile». E’ quindi scontato pensare che tra la grande fetta che non ha pagato, ci siano molte imprese con l’acqua alla gola. Sui costi del 2015, la partita sarà decisa solo nelle prossime settimane.Il Comune di Quarrata ha appena disposto la determina che prevede l’assunzione di un impegno di spesa da 5 milioni e 331mila euro per la gestione dei servizi di igiene ambientale nell’anno 2015. Si tratta però di un atto formale, basato sul piano finanziario del Cis del 2014. Il nuovo piano infatti, deve ancora essere approvato. Il quadro sta per essere definito e probabilmente il cerchio sarà chiuso entro due settimane: sembra senza aumenti rispetto a un anno fa. Tuttavia i costi effettivi per i cittadini si vedranno solo dopo che la giunta avrà deciso come spalmare i costi in “bolletta” tra utenze domestiche e attività.

 

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