Sicurezza
Arriva a Quarrata il primo gruppo di 14 profughi
Il sindaco Mazzanti: fuggono da guerre e discriminazioni, sono sicuro che la città saprà dimostrarsi inclusiva come sempre
QUARRATA. Anche Quarrata si appresta ad ospitare il primo gruppo di profughi. Una notizia che era nell'aria anche se non si conoscevano le date di arrivo dei richiedenti asilo. Il primo gruppo di otto sarà ospite di una struttura privata a partire da lunedì 11 maggio. Ne dà notizia direttamente il sindaco Marco Mazzanti. Nell'incontro avvenuto lunedì scorso in prefettura il prefetto Angelo Ciuni aveva annunciato l'arrivo di 50 profughi in settimana, da accogliere in vari Comuni della provincia.
Gli otto richiedenti asilo accolti nel Quarratino, informa Mazzanti, sono di origine africana, "fuggiti dai loro Paesi di provenienza a causa di guerre e discriminazioni. Nei giorni successivi ne arriveranno altri 6 - prosegue il sindaco -, per un totale di 14 profughi ospitati sul territorio quarratino in strutture private. Si tratta di giovani tra i 20 e i 35 anni che hanno richiesto lo status di rifugiati politici e che saranno sistemati in un’abitazione di proprietà privata dalla Cooperativa Sociale Arkè, facente parte del Consorzio Co&So, che sta gestendo la sistemazione dei profughi sul territorio provinciale per conto della Prefettura di Pistoia".
I profughi sono già stati sottoposti ad un check up sanitario completo ed hanno superato tutte le analisi e le visite mediche. La Cooperativa Arkè si occuperà di fornire loro vitto e alloggio e di seguirli in un percorso di alfabetizzazione ed inclusione sociale, a seguito del quale potranno essere destinati allo svolgimento di lavori di pubblica utilità. Le risorse economiche necessarie alla gestione di tutta l’operazione sono messe in campo dalla Prefettura. "In un momento drammatico come quello che sta vivendo - conclude Mazzanti - il nostro Paese con continui sbarchi sulle nostre coste, anche Quarrata è chiamata a fare la sua parte, così come tutti i territori della provincia di Pistoia e delle altre province italiane. Sono convinto che la nostra città, grazie al tessuto sociale inclusivo che ha sempre dimostrato di avere, saprà accogliere questi ragazzi fuggiti dall’inferno dei loro Paesi".
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