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Legno Rosso, la Finanza sequestra beni e denaro

Legno Rosso, la Finanza sequestra beni e denaro

Secondo la Procura della Corte dei conti, la gestione degli impianti ha prodotto un danno erariale di 700.000 euro al Comune di Pistoia

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PISTOIA. Un danno erariale da 700.000 euro nei confronti del Comune di Pistoia. Tanto sarebbe costato, negli anni, la gestione irregolare degli impianti sportivi del Legno Rosso secondo la procura regionale della Corte dei conti. Che ha disposto per questo il sequestro conservativo dell'abitazione e di un garage riconducibili a Luca Fabio Fontana, ex presidente della Polisportiva Legno Rosso, fino a due anni fa responsabile della gestione degli impianti. Sequestrata anche la sede dell'Associazione calcio Capostrada Belvedere. Posti sotto sequestro, infine, 60.000 euro depositati in vari conti correnti intestati a Fontana e alle due associazioni che hanno avuto in gestione l'impianto sportivo, di proprietà comunale.

L'attività della Guardia di finanza prende le mosse dalle indagini penali condotte dai carabinieri in collaborazione con le stesse Fiamme gialle, indagini che sfoceranno presto in un processo a citazione diretta dello stesso Fontana e dell'altro ex presidente della Polisportiva, Angelo Colella, per il reato di appropriazione indebita.

Secondo Finanza e procura della Corte dei conti il danno economico al Comune di Pistoia sarebbe stato prodotto da due distinti reati. Da un lato la Polisportiva avrebbe gonfiato i costi della realizzazione di un campo di calcio per la quale è stato poi chiesto un contributo al Comune, che a quel punto avrebbe versato 125.000 euro più del dovuto. Dall'altro l'Ac Capostrada avrebbe nascosto gli utili reali prodotti dagli impianti comunali dati in gestione all'associazione, utili che dovevano rifluire nelle casse comunali: in questo modo - sempre secondo l'accusa - sarebbero spariti 581.000 euro.

I finanzieri, nella ricostruzione della gestione degli impianti di Legno Rosso, tra i più frequentati in assoluto della provincia, si sono avvalsi anche dei risultati di una indagine interna avviata dal Comune, in quanto ente pubblico danneggiato.

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