Sicurezza
Rifiuti, le Gav arrivano a Agliana ed è subito polemica
AGLIANA. Guardie Ambientali Volontarie sul territorio di Agliana per fronteggiare il problema dell’abbandono dei rifiuti, segnalare i casi di errato conferimento, sensibilizzare la cittadinanza sui...
AGLIANA. Guardie Ambientali Volontarie sul territorio di Agliana per fronteggiare il problema dell’abbandono dei rifiuti, segnalare i casi di errato conferimento, sensibilizzare la cittadinanza sui temi ambientali e della raccolta differenziata.
A stabilirne l’introduzione è stato il consiglio comunale, approvando la mozione presentata dal Pd. Il rapporto con le guardie ambientali volontarie sarà regolato da un’apposita convenzione. Il testo, votato dalla sola maggioranza, è stato criticato dalle opposizioni presenti in aula. Per il Movimento 5 stelle si tratta di una «mozione improntata sull’accusa ai cittadini di non fare il proprio dovere», con l’eventuale rischio di multe ingiuste, se alle guardie saranno conferiti poteri sanzionatori. Per il gruppo Agliana in Comune, contrario al conferimento di poteri sanzionatori delle guardie e ad una loro retribuzione, prima di portare la decisione in consiglio sarebbe stato opportuno avere chiari i termini del servizio. Temi ambientali al centro anche di un’altra mozione promossa dalla maggioranza e passata con i soli suoi voti. Il documento, denominato “Agliana pulita”, prevede infatti l’aumento dei cestini pubblici per i rifiuti su tutto il territorio comunale, il loro svuotamento, l’intensificazione della pulizia stradale e la ricerca di un accordo con i titolari delle attività commerciali affinché si dotino di posacenere fuori dagli esercizi. La mozione è stata approvata al termine di un’accesa discussione, dopo che gli emendamenti proposti da Movimento 5 Stelle e Agliana in Comune sono stati respinti dalla maggioranza.
Gli emendamenti di Movimento 5 Stelle e Agliana in Comune prevedevano l’utilizzo di cestini multi-comparto per la raccolta differenziata al posto di quelli tradizionali. Un ulteriore emendamento del Movimento 5 Stelle puntava ad introdurre i cartelli di divieto di sosta con giorni ed orari della pulizia stradale per permettere che il servizio venisse effettuato con la strada libera dalle auto. Sotto accusa, per le opposizioni, l’acquisto di 8 cestini da parte dell’amministrazione effettuato prima di portare la mozione in consiglio e la bocciatura dell’impiego di cestini per la raccolta differenziata.
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