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Palazzo di Giano e i conti in rosso Le idee di Bartoli

PISTOIA. “Scelte drastiche e coraggiose”: sono le uniche che possono risolvere i seri problemi di bilancio del Comune di Pistoia, secondo l’esponente dei renziani Pd Roberto Bartoli. Dopo l’annuncio...

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PISTOIA. “Scelte drastiche e coraggiose”: sono le uniche che possono risolvere i seri problemi di bilancio del Comune di Pistoia, secondo l’esponente dei renziani Pd Roberto Bartoli. Dopo l’annuncio del disavanzo di 1,2 milioni con cui si chiuderà il bilancio 2014, Bartoli ha messo nero su bianco una serie di proposte.

Innanzitutto “eliminare il contributo per le mense: tale contributo è puramente ideologico e privo di razionalità: risparmio 650.000 euro. Se si vogliono far risparmiare i soldi alle famiglie, si incida sui servizi, migliorando rapporto qualità/prezzo”. Poi Bartoli propone di “uscire da Uniser (il consorzio che gestisce il polo universitario, ndr): ormai l'occasione di avere a Pistoia una università "vera" si può considerare perduta: risparmio 300.000 Euro”. Altre proposte: tagliare di 100.000 euro il finanziamento all’Atp, tornare a un Luglio pistoiese tutto finanziato da sponsor, infine “eliminare l'evento Leggere la Città, una brutta copia di Dialoghi sull'Uomo.

Sul lato delle entrate, Bartoli propone di eliminare l’attuale geografia delle esenzioni su addizionale Irpef e Tasi “sia perché è giusto che ognuno contribuisca per quello che può, sia perché è saltata questa distinzione ottocentesca tra ricchi e poveri”. Al contempo abbassare anche le aliquote (ad esempio l'aliquota dell'addizionale Irpef si potrebbe abbassare a 0,75 e cosa analoga potrebbe essere fatta per la Tasi).

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