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«A 66 anni sono ripartito dall’e-commerce»

Elisa Valentini
«A 66 anni sono ripartito dall’e-commerce»

Piteglio: Piergiorgio Barsanti, ex direttore commerciale della Lucart, scommette sulla possibilità di fare impresa in montagna, ma invoca l’arrivo della banda larga

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PITEGLIO. «In montagna, pur fra mille penalizzazioni, si può ancora fare impresa. A patto che si pongano le condizioni per poter usare internet e le nuove tecnologie». A sostenerlo è Piergiorgio Barsanti, 66enne residente a Popiglio che ha ricevuto l’onorificenza di Maestro del lavoro. Barsanti di imprenditorialità se ne intende: per trent’anni ha guidato la direzione commerciale e marketing dell’azienda Lucart di Porcari. E, nonostante sia in pensione dallo scorso settembre, di passare le giornate in poltrona davanti alla tv Barsanti non vuol proprio saperne. La sfida imprenditoriale e il marketing ce l’ha nel dna.

«Ancora oggi e finché Lucart me lo concederà – spiega – collaboro come consulente esterno. Dopo tutti questi anni di impegno, con Lucart e la famiglia Pasquini è nato un legame stretto. Inoltre sto per partire a breve con una nuova esperienza tutta mia: un’impresa di e-commerce per transazioni online che gestirò direttamente dalla montagna. Certo, nel far questo mi sono scontrato con la debolezza del sistema delle comunicazioni in montagna, a partire dal web. In molte zone, ad esempio, non arriva la fibra ottica e internet veloce è un sogno. Così ho dovuto trasferire il mio ufficio da Popiglio, non servito dalla fibra ottica, a San Marcello».

«Come vediamo dai fatturati di Lucart – prosegue – l’economia è in lentissima e durissima ripresa. La montagna però sta vivendo una fase davvero difficile: molte aziende hanno chiuso i battenti e gran parte dei giovani scappano sfiduciati. La montagna non è nemmeno appetibile per gli investitori da fuori, perché ogni nuova azienda che si stabilisce qui, parte svantaggiata per distanze troppo importanti dai grandi centri, che aumentano i costi, e da un sistema di infrastrutture carente, a partire dalla viabilità. Credo però che per i giovani che hanno voglia di fare impresa, una prospettiva possa derivare dall’uso delle nuove tecnologie e dal web. Una priorità su cui investire».

Quanto al riconoscimento “una sorpresa inattesa – spiega Barsanti – l’ho saputo solo quando ho ricevuto l’invito. La motivazione è legata al mio percorso nell’azienda cartaria Lucart, dove ho lavorato per circa trent’anni, sempre a capo della direzione commerciale e marketing. Fino al mio ingresso, la Lucart aveva un solo uno stabilimento a Porcari e produceva bobine di carta che poi venivano inviate ad altre aziende per la trasformazione. Nel 1987 fui assunto col compito di sviluppare da zero il settore di trasformazione in prodotto finito. In pochi anni siamo diventati leader in Italia».

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