La manifestazione
Montecatini, in piazza con i bimbi e i palloncini
MONTECATINI. Una protesta sentita in Valdinievole, come mai prima, quella proclamata da tutte le sigle sindacali contro il disegno di legge fortemente voluto da Matteo Renzi sulla scuola. L’astension...
MONTECATINI. Una protesta sentita in Valdinievole, come mai prima, quella proclamata da tutte le sigle sindacali contro il disegno di legge fortemente voluto da Matteo Renzi sulla scuola. L’astensione, secondo le prime stime non ufficializzate dai sindacati, ha superato il 65%.
Massiccia anche la partecipazione del personale Ata. Ciò che spaventa maggiormente gli insegnanti in Valdinievole sono gli ultimi emendamenti, quelli relativi al coinvolgimento dei genitori e studenti in sede di scrutinio finale. In primis, la concessione di super poteri ai dirigenti scolastici, che arriverebbero a poter individuare parte dell’organico. Ieri alle 12, un centinaio di persone, tra insegnanti e personale Ata, ma anche mamme con bambini, si è dato appuntamento di fronte alla fontana di piazza del popolo a Montecatini portando palloncini colorati con sopra scritte contro la riforma: «La buona scuola siamo noi», e «Riforma sì, ma non così». Una sorta di sit-in spontaneo svolto in un clima assolutamente pacifico, nonostante la preoccupazione dei dipendenti della scuola per il futuro della loro attività. Tra i punti contestati l’eccessivo potere ai presidi. Dopo una mezzora il raduno si è sciolto e una parte dei manifestanti si è diretto verso il vicino viale Verdi per una iniziativa analoga sulla scalinata del municipio. La dirigente scolastica Anna Maria Pagni si è vista costretta a comunicare la chiusura, fin dalla giornata di lunedì, dei plessi della primaria e di alcune scuole dell'infanzia. Dove i docenti avevano aderito per la quasi totalità all'astensione dal lavoro e, di conseguenza, sarebbe stato praticamente impossibile garantire una adeguanza vigilanza sui bambini. Significativa anche la partecipazione, da parte di insegnanti e personale Ata, all'istituto alberghiero Martini e al liceo Salutati. È stato il tam-tam di Whatsapp, Facebook e Twitter a richiamare in adunata gli scioperanti in piazza del Popolo».
Giovanna La Porta
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