Il Tirreno

Pistoia

Sciame di api sulla vecchia torre a Pistoia

Alessandra Tuci
Un vigile del fuoco rimuove l'alveare dalla parete della vecchia torre (Foto Gori)
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Un vigile del fuoco rimuove l'alveare dalla parete della vecchia torre (Foto Gori)

I vigili del fuoco sono intervenuti con un'autoscala ad un'altezza di circa venti metri per poter rimuove l'alveare che è stato notato nelle prime ore del mattino

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PISTOIA. Api in città. Questa mattina (5 maggio) intorno alle 10 due vigili del fuoco hanno avuto un bel po’ da fare per “rimuovere” uno sciame di api collocato proprio in cima alla vecchia torre di via Roma (al numero 4 per esattezza), a circa 20 metri di altezza. Tanti i passanti con il naso all’insù per assistere al curioso fenomeno, il primo proprio nel cuore della città. “Bisogna vedere se c’è la regina per metterla dentro un contenitore, dato che non è possibile posizionare un’arnia a quell’altezza; in questo modo tutte le altre api la seguiranno (si spera)ed il lavoro sarà più semplice; altrimenti bisogna aspettare anche fino al tramonto per catturarle –spiega uno dei vigili del fuoco - È la prima volta quest’anno che interveniamo in centro, fuori dalla città invece accade spesso, anche due o tre volte al giorno. Il fenomeno è piuttosto frequente in questo periodo dell’anno, quando si alza la temperatura. Oltretutto quando lo sciame si trova in un punto così elevato non può intervenire direttamente un apicoltore, proprio per una questione di sicurezza”.

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Una volta prese, in parte con le mani, in parte “spazzolate” con una spazzola dentro al contenitore, le api verranno date ad un apicoltore, tranquillizzano i pompieri.“Utilizziamo il fumo per assopirle, per stordirle; Prima o poi si stancheranno, soprattutto quando cala la luce, perché per loro sciamare è un grande dispendio di energia. Episodi simili riguardano anche le vespe, solo che in quel caso la competenza non è nostra, ma dell’Asl o di ditte private specializzate; noi interveniamo solo se si tratta si altezze elevate- concludono i vigili del fuoco- Anche la collocazione è diversa, perché le vespe prediligono i cassonetti dell’immondizia, gli avvolgibili delle finestre, le cassette delle lettere”.

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E dopo il fumo per intontire le api, i vigili del fuoco utilizzano anche una miscela di acqua e vino “Io preferisco questo sistema a quello del fumo –commenta Andrea Pastorini, apicoltore di San Baronto- Il mondo della api è un sistema molto complesso ed organizzato, dove ogni esemplare ha una propria funzione: c’è l’ape spazzina, la nutrice, la guardiana e l’esploratrice. Quando dentro un alveare, che può contare dalle 50mila alle 70mila api e può costare anche 120euro, si decide di fare una nuova regina,la vecchia regina sciama e va via con una parte di api, per collocarsi in una nuova sede, cercata precedentemente dalle api esploratrici. In genere la prima sciamatura viene fatta vicino al’alveare, nell’arco di 30 metri massimo, mentre le altre sciamature anche in luoghi più lontani”. “Quando nascono, le api sono tutte uguali e vengono nutrite per tre giorni con pappa reale –spiega l’apicoltore- In seguito si nutrono di polline e miele, mentre la regina continua a mangiare per tuta la vita pappa reale e può vivere fino a 5 anni, a dispetto delle altre api che vivono 30-40 giorni”.(Alessandra Tuci)

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