Sicurezza
Dopo l’iniziale diffidenza l’integrazione è ora una realtà
PESCIA. Nonostante i dubbi e le perplessità, alla fine l'accoglienza ha vinto su tutto. Dal 1° aprile, 16 dei profughi ospitati a Pescia da quasi un anno vivono nella piccola comunità di Vellano....
PESCIA. Nonostante i dubbi e le perplessità, alla fine l'accoglienza ha vinto su tutto. Dal 1° aprile, 16 dei profughi ospitati a Pescia da quasi un anno vivono nella piccola comunità di Vellano. All’interno del Bistrot di Serena Beccari, gestiti dalla cooperativa pistoiese Arkè.
I ragazzi, per lo più provenienti dal Mali e dal Gambia, svolgono quotidianamente una serie di attività ricreative, come sport e musica, ma anche formative: frequentano un corso per imparare l’italiano tenuto da insegnanti qualificati. Il tutto sotto la supervisione di due operatori della cooperativa, che si alternano con turni di 8 ore ciascuno.
Il progetto d’accoglienza prevede inoltre, seppure su base volontaria, che i ragazzi svolgano alcune attività socialmente utili, relative alla cura e alla gestione del paese, come ad esempio la pulizia delle strade e piccoli lavori di manutenzione. Cosa che hanno già iniziato a fare con la collaborazione della Proloco paesana.
Nonostante non sia mancata qualche resistenza all’inizio, i ragazzi risultano perfettamente integrati nella comunità e non manca chi va a trovarli, chiacchiera con loro e si offre addirittura di accompagnarli in giro per far conoscere loro il territorio. «La diffidenza iniziale caratterizza un po’ tutte le comunità che si trovano ad affrontare l’esperienza dell’accoglienza, specie se si tratta di piccole realtà come Vellano – racconta Giulia Anichini, operatrice della cooperativa Arkè – ma dopo un po’ passa. Tante persone del paese vengono a trovare i ragazzi e parlano con loro, soprattutto quelli che parlano inglese perché con l’apprendimento dell’italiano sono ancora all’inizio. Nessuno è venuto a fare polemiche, al contrario molti si sono messi da subito a disposizione e ci hanno offerto aiuto e collaborazione. La Coop Valdinievole ci ha messo a disposizione il campo di calcio e sono state inoltre, organizzate delle serate in cui sono stati coinvolti i ragazzi».
Naturalmente non mancano i problemi, per lo più di natura logistica, cui progressivamente si sta tentando di dare una soluzione. «C’è ancora tanto su cui lavorare – sottolinea Serena Beccari, titolare del Bistrot – ma col tempo cercheremo di compensare tutte le mancanze».
«I ragazzi sono educati e molto tranquilli» sembra essere il pensiero dominante tra gli abitanti di Vellano. Quindi, dopotutto, la preoccupazione relativa a possibili problemi di sicurezza era infondata. «Col senno del poi sì – commenta una paesana – ma è anche vero che prima di conoscerli non potevamo saperlo».
Maria Salerno
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