Sicurezza
Inceneritore, ritardi sull’indagine epidemiologica
I risultati dovevano essere comunicati entro la fine del 2014. Si vuole verificare se nella Piana è più alta l'incidenza di patologie oncologiche
MONTALE. L’indagine epidemiologica dell’Asl 3 di Pistoia per stabilire se a Montale e ad Agliana ci si ammali e si muoia di più per patologie oncologiche rispetto alle aree di confronto - Quarrata e Serravalle Pistoiese - che non hanno un inceneritore sul territorio, continua a accumulare ritardi. I risultati, avrebbero dovuto esser pronti per la fine del 2014. Invece solo di recente l’azienda sanitaria ha concluso la prima fase di raccolta dati, attraverso i medici di famiglia, tra la popolazione dei quattro Comuni indagati. Lo studio è incentrato su linfomi di Hodgking e non Hodgking, leucemie, sindromi mielodisplastiche, mieloma multiplo, sarcomi. Si tratta di malattie che in letteratura vengono correlate ai fumi degli inceneritori.
Intanto, in attesa dell’elaborazione delle informazioni raccolte, lunedì sera il consiglio comunale di Quarrata ha approvato un protocollo d’intesa, presto al vaglio anche degli altri territori interessati dall’indagine, per allargare la commissione tecnica sullo studio in corso anche ai consiglieri di maggioranza e di minoranza: quattro per ogni Comune. Nel caso quarratino, entrano Ennio Canigiani, Forza Italia, e Alessandro Cialdi, Insieme per Quarrata in rappresentanza dell’opposizione. Accedono invece Gabriele Giacomelli, capogruppo Pd, e Lisa Innocenti per la maggioranza. «Non sono previsti gettoni di presenza – spiega il primo cittadino di Quarrata – La commissione è composta anche dai sindaci, Asl, Arpat e Provincia, e serve a monitorare e verificare l’andamento dell’indagine. Purtroppo lo studio non è ancora concluso. Sono terminate – informa Marco Mazzanti - le interviste ai cittadini». L’indagine, relativa al periodo 1987-2012, è cominciata nell’ottobre del 2013, con l’invio di lettere informative alla cittadinanza dei Comuni coinvolti. Che nelle zone vicine all’impianto di via Tobagi, i decessi per alcune patologie siano più elevati rispetto all’ambito provinciale e regionale (nel periodo 1987-2008) è un dato riportato già negli atti dell’azienda sanitaria locale. E’ in base a questi elementi che, nel gennaio 2012, l’Ordine dei medici di Pistoia chiese la sospensione dell’ampliamento dell’inceneritore montalese. L’indagine epidemiologica in corso servirà proprio a stabilire l’eventuale relazione tra le emissioni da incenerimento e le malattie riscontrate nella popolazione di Agliana e Montale.
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