Wwf e Legambiente: fuorilegge quelle stragi di piccioni
PISTOIA. Alcuni residenti della zona fra Badia a Pacciana e Chiazzano, sostenuti da Legambiente e Wwf Pistoia, non ci stanno: dopo le “stragi di piccioni” del 9 e del 24aprile, attuate – a loro...
PISTOIA. Alcuni residenti della zona fra Badia a Pacciana e Chiazzano, sostenuti da Legambiente e Wwf Pistoia, non ci stanno: dopo le “stragi di piccioni” del 9 e del 24aprile, attuate – a loro parere – con metodi non a norma” chiedono che chi ha sbagliato paghi le multe previste.
A documentare i due episodi di abbattimenti di massa dei volatili sono stati due cittadini, Emiliano Giusti (curatore del blog badiaapacciana.it) e Paolo Paolieri, che passando dai campi adiacenti alla Brana fra Badia a Pacciana e Chiazzano, videro “un intero campo di piccioni uccisi, alcuni ancora feriti ritrovati anche giorni dopo nella zona”.
Gli interventi di abbattimento dei volatili è emerso nei giorni successivi, erano regolamente autorizzati dalla Provincia di Pistoia, dietro richiesta di un coltivatore che voleva seminare del mais ma aveva segnalato la ingombrante presenza dei piccioni. Per questo è partita, anche a Badia a Pacciana, la procedura prevista per il controllo delle specie selvatiche, con abbattimenti mirati da parte di cacciatori debitamente autorizzati.
Ma secondo i due cittadini, varie infrazioni si sarebbero verificate durante l’abbattimento dei volatili. In particolare, i cacciatori non avrebbero usato i dissuasori previsti dalla legge, e anzi sarebbero stati usati richiami per attirare i piccioni. «Contro ciò che dice la legge, hanno usato richiami vivi per attirare i piccioni sul campo per poi abbatterli – spiega Paolo Paolieri, durante una conferenza stampa appositamente convocata - abbiamo visto sagome di piccioni e richiami vivi (altri piccioni in gabbia, ndr) e questo è gravissimo. Chiediamo che siano immediatamente interrotte le battute di caccia in quella zona e che si faccia luce su ciò che è accaduto». I cittadini denunciano anche la presenza di pannocchie di mais buttate sul campo, sempre per attirare i piccioni e abbatterli. «Passo sempre in bici da lì – spiega Elisabetta Manganelli – e ho visto le pannocchie sgranocchiate su questo campo incolto».
Un’altra questione contestata è che «la legge prevede si possa operare su un campo in semina, ma quello, come si evince anche dalle foto scattate, era un campo incolto». Insomma, Legambiente, Wwf e alcuni cittadini chiedono di fare chiarezza sull’accaduto. (e.f.)
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