Sicurezza
Tre milioni “ingessati” in cassa per Gaia
Il sindaco Cormio: «Soldi sottratti al territorio. Rossi intervenga con la società del servizio idrico»
SAN MARCELLO. Oltre 3 milioni di euro fermi in cassa. E già da ora destinati a crescere. È la situazione paradossale iscritta nel rendiconto di gestione 2014 approvato martedì dal consiglio comunale di San Marcello. «Siamo un Comune virtuoso - ha sottolineato l’assessore Sabrina Sergio Gori, ricordando l’avanzo di amministrazione di un milione e mezzo - abbiamo rispettato il patto di stabilità e diminuito la spesa corrente di 90mila euro secondo i dettami della legge. Sarebbe un ottimo bilancio, se non ci fosse il credito non ancora pagato da Gaia spa che causa enormi problemi».
Ammonta a 2 milioni e 284mila euro il credito accumulato verso il gestore idrico per rate di mutui e spese sostenute per conto della società e che questa non ha rimborsato tranne che per 90mila euro, peraltro corrisposti in ritardo. A ciò si aggiungono gli 870mila euro che il Comune dal 2012, anche su direttive della Corte dei Conti, ha accantonato in un fondo svalutazione crediti che, in caso di inadempienza di Gaia, scongiurerà il rischio default. «Soldi sottratti ad investimenti o servizi destinati ai cittadini – ha sottolineato il sindaco, Silvia Cormio - solo perché Gaia non ci paga. Continueremo la nostra battaglia, anche legale, e consegneremo al presidente della Regione, Enrico Rossi, una lettera durante la sua visita in montagna il 6 maggio». Ma non è finita qui: dal 2014 c’è l’ulteriore accantonamento per l’Iva al 22% sul credito. «Quando ci siamo resi conto che questi crediti, quando Gaia ci pagherà, andranno fatturati - spiega Sergio Gori – siamo corsi ai ripari, accantonando anche 299mila euro per l’Iva, per noi un costo». Se dall’avanzo di amministrazione si sottraggono anche i fondi finalizzati, come i 39mila euro per servizi sociali e 90mila euro per l’eventuale esito negativo di un contenzioso risalente al 1999, i soldi veri, spendibili sulla base delle scelte del consiglio comunale, si riducono a 76mila euro. «Una legge di 10 giorni fa – prosegue l’assessore- detta regole ancor più stringenti per l’esercizio 2015. Dovremo iscrivere in bilancio i crediti di dubbia esigibilità per la parte non ancora accantonata (l’80% di tale fondo sarà costituito dal credito verso Gaia). Una cosa contabilmente giusta, ma che bloccherà ulteriori risorse. In giunta abbiamo già approvato un atto che, prendendo atto di ciò, accerta un disavanzo, e non più un avanzo, di circa 1 milione di euro. Entro 45 giorni il consiglio comunale dovrà decidere come spalmare questo importo come spesa sui bilanci per un massimo di 30 anni».
Intanto il Comune di San Marcello è stato oggetto, assieme a molti altri Comuni toscani, di una pronuncia specifica dalla Corte dei Conti per la gestione non corretta, secondo l’ente di controllo, dei fondi vincolati.
Elisa Valentini
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