Il Tirreno

Pistoia

Un tesoretto di quasi 8 milioni per il Comune di Quarrata

Beatrice Faragli
La maggioranza in consiglio comunale, secondo da sinistra il sindaco Mazzanti
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La maggioranza in consiglio comunale, secondo da sinistra il sindaco Mazzanti

L’avanzo di amministrazione del bilancio 2014 scatena la bagarre in consiglio. Opposizioni all’attacco: troppi incassi o programmate opere mai realizzate

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QUARRATA. Un “tesoretto” da 7milioni e 855mila euro per il Comune di Quarrata. E’ l’avanzo di amministrazione del bilancio 2014, a fronte di 24milioni e mezzo di entrate. «Un sacco di soldi in “banca” tolti dalle tasche dei cittadini» attacca il capogruppo d’opposizione Alessandro Cialdi, Insieme per Quarrata. «Un avanzo esagerato, che – chiosa Flavio Berini, Forza Italia – non può essere accettato. Significa che non è stato speso quanto entrato in cassa». Per un Comune come Quarrata, un buon risultato si aggira sugli 800, 900mila euro di avanzo. « Quello dell’esercizio 2014 – precisa però l’assessore al bilancio, Riccardo Musumeci – è stato determinato dai 3milioni messi a copertura delle eventuali tasse non riscosse, viste le ultime modifiche nella tassazione, e dall’accertamento dei residui attivi e passivi a partire dagli anni Duemila, dovuto al passaggio, il prossimo anno, alla nuova contabilità prevista per legge. Nel 2014 – continua Musumeci – abbiamo speso tutto ciò che avevamo programmato di spendere. Inoltre il carico fiscale per i cittadini non è aumentato rispetto al 2013. L’avanzo ci permetterà di fare un bilancio preventivo 2015 ambizioso, di non aumentare la tassazione e, norme permettendo, forse persino di diminuirla. Potremo inoltre andare verso un progressivo abbattimento del debito».

I soldi non vincolati dell’avanzo record, dunque spendibili, ammontano a 3milioni e 700mila euro. Un milione e 700mila euro sono destinati agli investimenti, ma in realtà saranno utilizzabili solo dal 2017, per il rispetto del patto di stabilità. E’ di dura critica la reazione al “tesoretto” da parte di alcuni cittadini, che parlano di “furto ai danni dei quarratini” e di “residenti spremuti per avere un bilancio spropositato”, e dell’opposizione. «Un avanzo superiore al 5 per cento delle entrate correnti – spiega Cialdi, relazione tecnica alla mano – è considerato uno “stato patologico”. Noi siamo al 33 per cento. Ciò vuol dire che negli anni abbiamo incassato più di quanto serviva alla macchina comunale oppure che sono state programmate cose mai realizzate. Questi – precisa il capogruppo– sono soldi presi nel tempo ai cittadini, in tutti i bilanci che si sono susseguiti e nelle varie azioni amministrative. Siamo arrivati ad avere un sacco di denaro tolto alle tasche dei quarratini». Berini fa notare la lunga lista di opere mai realizzate dagli anni Novanta in poi, finite nei residui. Fiorello Gori, della maggioranza con la lista Per Quarrata, spiega che pur avendo un avanzo consistente, c’è stata una diminuzione della pressione fiscale: dai 740 euro per ogni cittadino del 2013, ai 667 del 2014. Nel 2012, il carico pro capite era di 451 euro, ma la modalità di tassazione era diversa dall’attuale e dovevano ancora arrivare i tagli consistenti sui trasferimenti statali. Gori ricorda infine il macigno da 10 milioni di euro per le opere, soprattutto quelle dei Piuss, che hanno subito gravi ritardi a causa «di atti pessimi» partoriti in passato, e che pesa nell’avanzo record.

 

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